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Attualità
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030130damo La protesta è senza
precedenti. I ricercatori dellIstituto nazionale di
fisica della materia (Infm) e del Consiglio nazionale delle
ricerche (Cnr) si schierano contro lannunciata riforma
del settore della Pubblica istruzione, che dovrebbe essere
discussa domani al Consiglio dei ministri. Per far sentire
la loro voce hanno chiesto in massa laspettativa per
andare a lavorare allestero oppure il permesso per il
cosiddetto «anno sabbatico». La protesta è
partita dai laboratori Infm ( ente di grande prestigio
internazionale che svolge ricerca applicata in nuovi
materiali, superconduttività e microelettronica) di
Trieste, dove ha avuto anche lappoggio dei dirigenti,
e dalla sede di Genova dello stesso istituto e adesso sta
dilagando in tutta Italia trovando appoggio anche
allinterno del Cnr, minacciato di commissariamento.
Allorigine della scintilla cè
lannunciato accorpamento dellInfm con il Cnr, il
maggior ente di ricerca pubblico nazionale in eterna
ristrutturazione. «Dopo che lo stesso ministro Moratti,
in unaudizione alla Camera lo scorso ottobre, ha
definito la nostra struttura un "modello di efficienza", ora
ci preannuncia laccorpamento con il Cnr - racconta
meravigliato il presidente professor Flavio Toigo -. Fine
dellautonomia gestionale, di quella capacità di
sviluppare in maniera agile e produttiva le nostre ricerche,
realizzando ottime collaborazioni con le imprese e
acquisendo sul mercato fondi europei e altri vantaggiosi
contratti». E ancora: «Non è una protesta
simbolica - spiega Enzo Di Fabrizio, responsabile del
laboratorio "Tasc" di Trieste -. Noi pensiamo di andarcene
davvero. Abbiamo lavorato per anni allestero ed
eravamo tornati in Italia grazie allefficienza di
questo Istituto in cui è possibile, per fare un
esempio, attribuire una borsa di studio completando le
pratiche in sole 24 ore. Se io dovessi chiedere di tornare
alluniversità di Madison, Wisconsin, mi
accoglierebbero a braccia aperte. E come me tanti
altri». Per quanto riguarda il commissariamento del Cnr
anche su questo fronte la battaglia non manca. I ricercatori
, infatti, stanno svolgendo assemblee in tutte le
città dItalia e molti di essi stanno aderendo
alla richiesta di soggiorno allestero lanciata dai
colleghi dellInfm . Domani, in coincidenza con la
seduta del Consiglio dei ministri che dovrebbe approvare i
decreti della nuova riforma, nella sede centrale del Cnr di
Roma si terrà una mega assemblea dei ricercatori e
dei dirigenti che hanno già inviato al Presidente
della Repubblica Ciampi un appello perchè intervenga
a sostegno degli enti di ricerca..
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