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Architettura

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Da grande voglio progettare una città
Progettazione, pianificazione e gestione della città, del territorio e dell'ambiente: partirà a settembre il corso di laurea specialistica che formerà gli esperti in pianificazione territoriale

Partiranno solo nel settembre del 2003, ma gli studenti del terzo anno possono stare tranquilli, esistono già due nuove lauree specialistiche approvate e in fase di programmazione avanzata. Si tratta di corsi di secondo livello che dipendono direttamente dal corso di laurea in "Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale" della facoltà di Architettura, ma che aprono le porte anche ai laureati provenienti da Ingegneria, Agraria e Scienze matematiche, fisiche e naturali.
Per un ragazzo che si iscrive al primo anno di corso in Architettura, forse il più grande sogno, nascosto in un cassetto, è di riuscire un giorno a costruire qualcosa che lasci il segno nella storia dell’architettura, e allora perché no: il desiderio più grande potrebbe essere progettare una città. Il corso di laurea biennale in Ptua del dipartimento Città e territorio, ha come obiettivo proprio la creazione di professionisti capaci un giorno di dare il loro contributo effettivo nella costruzione di una città o nella raelizzazione di progetti alternativi di crescita urbanistica e di recupero del territorio.
Le competenze specifiche che il corso dà ai laureati di secondo livello riguardano la pianificazione, progettazione e gestione dei processi di trasformazione di un territorio. Un buon pianificatore dovrà quindi saper interpretare i cambiamenti della realtà economica e sociale nella quale si trova ad operare per poter intraprendere poi un’azione di risanamento o di pianificazione ex novo. Concretamente il nuovo professionista si occuperà di piani regolatori, di coordinamento di analisi territoriali specialistiche e di strategie politiche e di progetti di trasformazione del territorio.
Al corso di laurea specialistica in Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale, possono accedere direttamente i laureati di primo livello che provengono dal corso di laurea triennale in Ptua. Ma la chance offerta dalla nuova laurea specialistica è data ai laureati in Agraria, Ingegneria, Scienze matematiche, fisiche e naturali e dagli altri corsi di Architettura. Gli strudenti, già in possesso di 180 crediti dati dalla loro laurea dovranno però colmare alcuni debiti formativi sostenendo esami relativi a materie fondamentali che non sono presenti nel corso di provenienza.
Tra gli obiettivi del corso di laurea vi è quello di formare liberi professionisti che possano occuparsi in maniera competente di progettazione, pianificazioe e gestione della città, del territorio e dell’ambiente, sia per conto proprio, creando progetti autonomi, sia lavorando per conto di istituzioni pubbliche o private.
Un aspetto importante è anche la valutazione dell’impatto ambientale di un progetto, per questo i docenti della facoltà di Architettura hanno deciso di far accedere al biennio anche i laureati in Agraria. E’ fondamentale infatti, che un Pianificatore sappia calcolare l’impatto che un progetto ha sull’ambiente, valutando la fattibilità dei piani territoriali con ricerche specifiche che si occupino degli aspetti piu strettamente legati al mondo circostante. Alla fine dei due anni di specializzazione gli studenti, ormai neo-architetti, diventeranno specialisti in pianificazione e acquisiranno, dopo un esame di stato, il titolo di “Pianificatore”, con l’iscrizione all’albo dell’ordine professionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori nella sezione A. La necessità di creare un corso di questo tipo, come dicono i docenti della Facoltà, è nata dal bisogno crescente di professionisti che sappiano pianificare, ma anche far comunicare tante realtà diverse che interagiscono sul territorio. Non si tratta infatti di affrontare solo il tema classico dell’urbanistica istituzionale, fatta della catena gerarchica degli enti locali, ma di far dialogare la moltitudine di soggetti che operano nel settore della costruzione ambientale e la sostenibilità dello sviluppo da parte di un territorio.

Daniela Mogavero


(14 gennaio 2003)

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