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Attualità
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Addio a Vincenzo Li Donni, dal '97 preside di Economia E' scomparso due settimane fa all'età di sessant'anni il preside della facoltà di Economia, Vincenzo Li Donni, in carica dal 1997. Un'intera vita dedicata agli studi economici, numerose le pubblicazioni e i meriti a lui riconosciuti nel corso della sua carriera dal mondo accademico Dopo una lunga malattia è scomparso
lo scorso 22 dicembre, il professore Vincenzo Li Donni, preside della
facoltà di Economia e Commercio. Profondo il cordoglio espresso
dall'intero mondo accademico. Vincenzo Li Donni era preside della facoltà
di Economia dal 7 marzo 1997 e proprio all'interno di quella stessa facoltà
egli aveva svolto la propria carriera didattica e scientifica. Si laurea
nel 1966, assume il ruolo di assistente ordinario di Economia politica
dal 1969 al 1981 e di professore incaricato di Economia dei trasporti
dal 1973 al 1981, poi diviene professore associato in Politica economica
e finanziaria per sei anni, dal 1981 al 1987. Dal 1981 è stato
anche supplente di Economia dei trasporti presso la facoltà di
Architettura di Palermo. Dal 1973 al 2002 ha tenuto il corso di politica
economica presso la facoltà di Economia. le sue ricerche sono state
sempre orientate a mettere in evidenza il ruolo dei fattori territoriali
ed ambientali nelle dinamiche economiche, sie interne che internazionali.
In questo contesto si fa autore dio numerose pubblicazioni nel campo dell'economia
territoriale e della politica economica. Nello specifico la sua attività
scientifica è stata rivolta allo studio delle relazioni tra trasporti
e informatica, trasporti e settori produttivi con particolare riferimento
al turismo e al ruolo dei trasporti nell'integrazione economica euromediterranea
in vista della prospettiva dell'unione economica europea. "Governare
la globalizzazione" è una delle sue pubblicazioni più
recenti. Negli ultimi anni si era interessato di teorie della giustizia
e della problematica della distribuzione dei redditi mettendo in evidenza
i fattori etici nel problema delle scelte di politica economica. E' stato
membro dell'Accademia Nazionale di Scienze, lettere e arti di Palermo
e consulente alla programmazione economica della Regione siciliana negli
anni 80, contribuendo all'elaborazione di documenti di piano e del progetto
"conoscenza". E' stato inoltre, consulente del piano nazionale
dei trasporti.Ha tenuto conferenze e seminari presso l'Università
di Budapest e di San Augustin in Perù e a Parigi. In tali esperienze
egli ha avuto modo di affrontare direttamente i problemi dei trasporti,
dello sviluppo economico, delle aree marginali e dell'economia internazionale,
costituendo le premesse per lo studio dell'economia globalizzata. E' stato
componente del collegio dei presidi italiani delle facoltà di Economia
nell'ambito del quale si è adoperato - ed è stato questo
uno dei suoi ultimi impegni - affinchè l' Ateneo palermitano fosse
sede della riunione di tutti i presidi italiani, in programma il 17 e
18 gennaio 2003. Ha avviato una collana di studi e ricerche in tema di
diritto, finanza ed economia pubblica con la casa editrice CEDAM, presso
l'Istituto di Scienze finanziarie.
Parallelamente all'attività accademica è stato da sempre
presente nel campo divulgativo come autore di articoli sull'attività
economica, esperto economico per conto di autorevoli testate giornalistiche
quali Rai regionale e come consulente di gruppi editoriali. Ha fatto parte
dei consigli di amministrazione di società operanti nel campo dei
trasporti quali Tirrenia e Gestione Aereoportuale di Palermo ed è
stato anche assessore alla Provincia di Palermo. Nell'ultimo periodo della
sua vita è stato membro della Commissione Paritetica per l'attuazione
dello Statuto della Regione Siciliana.
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