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Facoltà
di Medicina e chirurgia
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021218madiAP
Il web e i rischi di rimanere intrappolati nella "rete"
Internet e un po' tutte le teconologie informatiche sono diventate
strumenti importanti per la vita lavorativa e per lo svago dell'uomo moderno.
Ma più aumenta la loro importanza e più cresce il numero
di persone che ne divengono dipendenti
Luso eccessivo di strumenti teconologici può portare a problemi
di abuso e, in casi patologici, a forme di dipendenza. Per saperne di
più abbiamo dato la parola a Daniele La Barbera, professore straordinario
di Psicologia clinica presso la facoltà di Medicina e chirurgia
delluniversità di Palermo. Questi problemi sono particolarmente
gravi nei bambini", afferma La Barbera. "Da una serie di studi
effettuati da noi, ma anche da esperienze cliniche registrate in altri
paesi risulta che i bambini tendono a passare una quantità di ore
sempre maggiore davanti alla televisione. Per quanto riguarda il web stiamo
studiando dei bimbi di tre o quattro anni dotati di abilità informatiche
straordinarie e capaci di navigare in internet. Sembra strano, ma non
sono rari i casi di bambini piccolissimi e non ancora alfabetizzati che
sono già molto competenti per quanto riguarda le conoscenze informatiche.
Questo crea dei nuovi problemi e inoltre crea la necesità che i
genitori prestino attenzione alle attività dei loro figli, facendo
in modo che luso che i bimbi fanno del computer non sia eccessivo
e che quindi possa creare dei piccoli scompensi che, in un soggetto tanto
giovane, possono anche essere significativi. Le mamme devono stare attente:
noi psicologi diamo una serie di consigli legati al fatto che, per esempio,
il computer o la televisione devono stare al centro della casa o comunque
in un luogo facilmente sorvegliabile, e non nella cameretta del bimbo.
Labilità di questi bimbi di interagire col pc e internet,
lo ribadisco, è straordinaria. Per esempio non è raro che
un bimbo di cinque o sei anni insegni a sua madre come navigare in rete.
Tutto questo sta creando una serie di problemi nuovi, che noi clinici
dobbiamo monitorare".
Tutto il male viene per nuocere? Secondo La Barbera no: "sicuramente
una così precoce alfabetizzazione informatica può avere
anche effetti positivi sulla crescita psicologica e sullacutezza
delle funzioni cognitive dei bambini, ma tutto questo deve avvenire sotto
il controllo dei genitori. Ci deve essere una sorta di triangolazione
fra bimbo, strumento tecnologico e adulto che svolge la funzione orientativa.
I problemi legati al web o allabuso in generale delle tecnologie
informatiche non sono un pericolo esclusivamente per i bambini. Il
rapporto col computer sta diventando sempre più importante per
luomo moderno, perché riguarda ogni ambito delle attività
umane, afferma il professor La Barbera. Però ci sono
casi in cui tele rapporto è eccessivo. La dipendenza comincia quando
loggetto domina il soggetto, cioè quando lutente viene
dominato dallo strumento tecnologico. Le situazioni a cui noi clinici
assistiamo sono le più diverse: alcuni soggetti, per esempio, passano
ore ed ore alla ricerca compulsiva di informazioni oppure vagano per siti
a luci rosse. Questi soggetti utilizzano internet per esprimere in maniera
parziale, limitata e un po distorta la loro sessualità che
magari non riescocno ad esprimere in una forma più naturale.
Internet pone anche il problema del controllo sulle informazioni che un
bambino può andare a ricercare in rete. Se tali comportamenti
sono messi in atto da un bambino o da un adolescente allora i pericoli
che corre sono anche più seri.
Esiste anche unaltra forma di dipendenza che può interessare
chi si collega ad internet. La dipendenza da relazione (che non
nasce certamente conla rete) è dovuta in parte a problemi di dipendenza
affettiva", spiega La Barbera. "Il soggetto desidera avere sempre
nuove relazioni ed internet può fornire strumenti molto efficaci
per compensare certe carenze affettive che vengono evidentemente avvertite.
Se lutente che si connette ha un equilibrio psicologico precario
è possibile che si verifichi una situazione di rischio e che quindi
possa rimanere intrappolato da tali esperienze. Interessante
è che lutilizzo massiccio, esasperato e continuo delle chat,
specialmente quando a questo si unisce un problema di dipendenza affettivo-relazionale,
può mettere sottosopra interi assetti familiari. Abbiamo seguito
casi di coppie che hanno messo in discussione il loro legame perché
uno dei due ha deciso di seguire lultima persona conosciuta in chat
rivoluzionato la propria esistenza e sconvolgendo quella del partner.
Mauro Di Gregorio
18 dicembre 2002
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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1/6/2001
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