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Attualità
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021204mari Saddam apre i palazzi
segreti agli ispettori dell'ONU. Ieri, per la prima volta, uno degli otto
siti presidenziali, Al Shjhud, ubicato nel quartiere di Karkh,
a Bagdad ha spalancato i cancelli agli uomini di Hans Blix. Il rais
si è mostrato, inoltre, disponibile a fornire la lista degli armamenti
un giorno prima della scadenza prevista per l' 8 dicembre. Nonostante
il sesto giorno d'ispezioni abbia dato anche esito negativo - non è
stata cioè rinvenuta alcuna traccia di materiale bellico - il presidente
Bush sostiene che Saddam stia bluffando. Ma non trova l'approvazione
di Kofi Annan, che ribadisce l'atteggiamento collaborativo degli iracheni.
Ma queste armi esistono davvero? Gli ispettori, anche ieri, all'uscita
dal palazzo, che era stato rigorasamente blindato fino a prima delle risoluzione
n.1441, non hanno rilasciato alcuna dichiarazione. Questo è presumibilmente
interpretabile come un ulterione buco nell'acqua. Ma le ricerche
continueranno, perchè, ha fatto sapere Bush, l'obiettivo americano
non è l'ispezione fine a se stessa, le armi potrebbero infatti
essere alloggiate in bunker sotterranei o in abitazioni civili cui gli
ispettori ONU non avrebbero mai accesso. L'obiettivo vero è il
disarmo totale, quindi, se da una parte l'atteggiamento collaborativo
di Bagdad fa pensare che voglia evitare la guerra, i sospetti del presidente
americano lasciano intendere che lui voglia fare esattamente il contrario.
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