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Esteri

021204mari
Onu, nessuna traccia di armi
Le ispezioni continuano

I palazzi iracheni si aprono agli ispettori dell'ONU. La lista degli armamenti sarà pronta per il 7 dicembre. Bush:"E' solo propaganda", ma Annan lo smentisce:"Bagdad collabora"

Saddam apre i palazzi segreti agli ispettori dell'ONU. Ieri, per la prima volta, uno degli otto siti presidenziali, Al Shjhud, ubicato nel quartiere di Karkh, a Bagdad ha spalancato i cancelli agli uomini di Hans Blix. Il rais si è mostrato, inoltre, disponibile a fornire la lista degli armamenti un giorno prima della scadenza prevista per l' 8 dicembre. Nonostante il sesto giorno d'ispezioni abbia dato anche esito negativo - non è stata cioè rinvenuta alcuna traccia di materiale bellico - il presidente Bush sostiene che Saddam stia bluffando. Ma non trova l'approvazione di Kofi Annan, che ribadisce l'atteggiamento collaborativo degli iracheni. Ma queste armi esistono davvero? Gli ispettori, anche ieri, all'uscita dal palazzo, che era stato rigorasamente blindato fino a prima delle risoluzione n.1441, non hanno rilasciato alcuna dichiarazione. Questo è presumibilmente interpretabile come un ulterione buco nell'acqua. Ma le ricerche continueranno, perchè, ha fatto sapere Bush, l'obiettivo americano non è l'ispezione fine a se stessa, le armi potrebbero infatti essere alloggiate in bunker sotterranei o in abitazioni civili cui gli ispettori ONU non avrebbero mai accesso. L'obiettivo vero è il disarmo totale, quindi, se da una parte l'atteggiamento collaborativo di Bagdad fa pensare che voglia evitare la guerra, i sospetti del presidente americano lasciano intendere che lui voglia fare esattamente il contrario.
Maria Catena Salerno


(04 dicembre 2002)

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