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Primo piano - interni

Di nuovo global nel mirino
La magistratura accusa 23 manifestanti del G8

I reati contestati sono quelli di saccheggio e devastazione. Per i manifestanti di Genova non viene ipotezzata l'associazione sovversiva. Nove di loro andranno in carcere. Domiciliari per "l'uomo della trave"

Prima Napoli. Ora Genova. I manifestanti No global tornano nel mirino della magistratura che, questa volta, accusa ventitré manifestanti di devastazione e saccheggio, incendio, fabbricazione, porto e detenzione di materiale esplodente, porto e detenzione di arma impropria, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Non sono stati contestati reati associativi.
L’ambito nel quale sarebbero stati commessi i reati contestati è quello del G8 di Genova dove, secondo il gip di Genova Elena Dalosio, alcuni militanti del movimento avrebbero compiuto atti di devastazione e saccheggio. Tra i giovani colpiti da custodia cautelare anche Massimiliano Monai, noto come "l'uomo della trave" per aver partecipato all'assalto del defender dei carabinieri in Piazza Alimonda nel luglio del 2001, quando fu ucciso Carlo Giuliani.  
Dei ventitré provvedimenti, che la Digos di Genova sta eseguendo da stamani alle quattro, nove sono di custodia cautelare in carcere, quattro sono di arresti domiciliari, sei obblighi di dimora e quattro obblighi di presentazione all'autorità giudiziaria.
Fra gli arrestati c'è anche un siciliano: si tratta del catanese Francesco Puglisi di 28 anni, rappresentante del centro autogestito Guernica-Fabrica nella zona industriale della città. Sarebbe stato filmato mentre compie atti di devastazione. Puglisi era già stato arrestato il 30 agosto 2000 per detenzione di materiale esplosivo: nella sua abitazone la Digos aveva infatti sequestrato trenta candelotti di dinamite, quattro detonatori e settanta metri di miccia. Per questo episodio è stato condannato ad un anno di reclusione. In precedenza era stato denunciato per rapina, spaccio di sostanze stupefacenti, falso, rissa e invasione di edifici. Nei suoi confronti era stata proposta la misura della sorveglianza speciale.
Mauro Di Gregorio

4 dicembre 2002

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