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esteri

021126elpi
Irak, 9 giorni di proroga
per il programma umanitario

Decaduta l'ipotesi dei sei mesi. Contrari gli Stati Uniti, che hanno richiesto una revisione del programma. I 18 ispettori Onu da ieri sono a Bagdad

Solo nove giorni di proroga. Lo ha deciso il Consiglio di Sicurezza dell'Onu, dopo aver esaminato nella notte la proroga di sei mesi del programma umanitario per l'Iraq, denominato 'petrolio - cibo'.
In base a questo programma, che avrà validità fino alle 24:00 del 4 dicembre, ora di New York, l'Irak è autorizzato a vendere il greggio per finanziare l'acquisto di beni di prima necessità. La proroga di sei mesi, inizialmente prevista, ha incontrato l'opposizione degli Stati Uniti, che richiedevano un solo mese e la revisione della lista di prodotti che l'Irak può acquistare. ll programma nasce per alleggerire le sanzioni imposte all'Irak dopo l'invasione del Kuwait e il mancato rispetto di alcune risoluzioni Onu. Considerati i rischi di un conflitto e nel timore di un uso a fini militari di alcuni medicinali inclusi nella lista (come il cipro, efficace contro il carbonchio e l'atropina, antidoto contro il gas nervino), il Pentagono intende modificare la lista. Il gruppo di 18 esperti dell'Onu, atterrati ieri a Bagdad, avvierà da domani il piano di ispezioni previsto dalla risoluzione 1441, sui siti sospettati di produrre o custodire armi di distruzione di massa. L'avvertimento è chiaro:"Sappiamo dove cercare".
Se l'Irak dovesse continuare a sostenere di non possedere armi di distruzione di massa, dovrà forni
re prove assai più convincenti e spiegare dove sono finite le quantità di gas che produceva e possedeva. Il primo vero esame per l'Irak sarà l'otto dicembre quando Saddam Hussein dovrà fornire il rapporto sul suo programma di armamenti.
Elisa Pizzillo


(26 novembre 2002)

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