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I021125madi
Il Consorzio Ennese
Universitario
una realtà in continua
crescita
Questo polo
decentrato che ambisce a diventare la quarta sede
universitaria dell'isola vanta un'offerta didattica di alto
livello che non ha nulla da invidiare a quella degli altri
atenei siciliani
Benché
si trovi nel cuore della Sicilia, lontano dai grossi centri
sede di atenei, il Consorzio ennese universitario, una
realtà accademica piccola ma in continua crescita non
ha nulla da invidiare alle università di Palermo,
Catania e Messina ed ha un bacino di utenza ormai regionale.
Questa cittadella universitaria ospita 3500 studenti
provenienti da tutta lisola, anche dal capoluogo e
dalle altre sedi universitarie. Anche diversi giovani
calabresi hanno scelto di trasferirsi in questa sede
decentrata per completare la propria formazione.
Il Consorzio, composto da sei facoltà articolate in
diversi cosi di laurea, vanta una realtà accademica
gestita con criteri manageriali di cui fanno parte la
Provincia regionale, la Camera di commercio e una decina di
comuni.
Si tratta di una realtà in crescita e con
numero sempre maggiore di studenti", dichiara il
responsabile del polo didattico, Giovanni Lavalle.
Sono in fase di realizzazione nuove strutture e si sta
provvedendo ad attivare nuovi corsi di laurea.
Lofferta formativa ormai spazia su un orizzonte molto
ampio. Qui offriamo una grande opportunità agli
studenti che qui hanno ottima qualità della vita che
si riflette anche negli studi. Ad Enna non esiste il
problema di come trovare ogni mattina il posto per seguire
le lezioni: la cittadella universitaria è interamente
cablata ed è dotata di aule in numero sufficiente. Ci
sono inoltre diversi laboratori multimediali e scientifici,
biblioteche e strutture per lo studio e il tempo libero.
Anche i docenti trentuno in tutto fra ordinari,
straordinari, associati e ricercatori si dicono
soddisfatti.
Si tratta di unesperienza veramente a
misura - afferma Giuseppe Di Chiara, docente di diritto
processuale penale - in quanto il rapporto fra il numero
degli studenti e quello degli insegnanti e dei locali
disponibili è veramente ideale; ma al di là
dei numeri è un rapporto che si dispiega in termini
assolutamente piani con grande profitto - ritengo - sia
dalla parte dei professori che da quella degli studenti.
Grazie a questo rapporto ideale con i giovani qui si riesce
a fare sperimentazione didattica di alto livello.
Se è vero che le dimensioni contano, è anche
vero che spesso un grosso centro didattico presenta una
moltitudine di problemi: carenza di aule dalle dimensioni
adeguate dove svolgere lattività didattica,
mancanza di posteggi nei pressi della struttura,
scarsità di alloggi per i ragazzi nelle vicinanze
della facoltà. Ad Enna anche gli studenti mostrano
grande soddisfazione per ciò che si è riusciti
a realizzare nel centro dellisola: era ora che
la Sicilia si rendesse conto che non esiste solo il grande
centro come Catania o Palermo, afferma una
studentessa. Anche un piccolo centro è in grado
di offrire molto e forse anche di più rispetto ad un
grosso polo che, date le sue dimensioni, non riesce ad
interagire con gli studenti in maniera adeguata.
Enna, un polo decentrato che con le città di Nicosia
e Piazza Armerina ha già avviato una propria rete,
lavora con uno specifico finanziamento della Regione che fa
storcere il naso ai dirigenti degli altri consorzi.
Lintento è diventare il quarto polo
universitario della Sicilia. "Da qui al 2005 si prevede
liscrizione di otto o diecimila studenti - spiega
Lavalle - e per loro, entro due anni, dovrebbe sorgere un
vero e proprio campus allamericana con strutture
disposte su oltre 60 mila metri quadrati. Ci saranno
centinaia di camere destinate a divenire alloggi per gli
studenti, mense, spazi per il relax e per la
socializzazione, un tempio multiculto, nuove aule, nuovi
servizi e laboratori.
Mauro Di Gregorio
25 novembre 2002
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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