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Cronaca universitaria

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Corso di laurea in Servizio sociale: studiare per aiutare gli altri

E’ attivato a Palermo, Trapani, Agrigento e Caltanissetta con l’obiettivo di formare delle professionalità da inserire subito nel mondo del lavoro. Per questo si punta ad una preparazione multiforme e al tirocinio sul campo. Il corso è a numero chiuso

“Il requisito fondamentale per accedere a questo corso è avere un forte orientamento verso gli altri, per dare aiuto a livello psicologico e sociale”. Questa è la prima esigenza per chi si iscrive al corso di laurea in Servizio sociale secondo il professore Mario Giacomarra, docente di Sociologia della comunicazione e uno dei “creatori” di questa nuova laurea. Nuova perché nasce dalla trasformazione del vecchio diploma per assistente sociale: dall’anno accademico 2001/2002, a seguito della riforma, i tre anni del corso sono diventati laurea a tutti gli effetti dando il via alla specializzazione di un settore troppo penalizzato in Meridione. “Al sud - spiega Giacomarra - i lavori in campo di servizi sociali sono ancora considerati squalificati perché si sta a contatto con persone squalificate, disagiate”. Si tratta invece di un ruolo molto delicato perché gli assistenti sociali hanno compiti esecutivi: le relazioni che vengono loro richieste anche in casi molto complessi (come quello dell’affidamento dei minori) producono effetti concreti sulla persone coinvolte. “E’ per questo motivo che chi si iscrive a questo corso, chi vuole intraprendere questa carriera deve avere le idee chiare e un carattere forte per non farsi sopraffare dalle persone o dalle situazioni più complicate”. Secondo il professore però non ci sono limitazioni all’accesso al corso di laurea. Chiunque, con un qualunque diploma, può accedervi, anche se sono privilegiati gli studenti provenienti dall’istituto socio-psico-pedagogico perché già hanno una prima conoscenza di alcune delle materie del piano di studi.
La formazione che dà questo corso di laurea è multiforme. L’obiettivo è formare delle professionalità, laureati cioè che già abbiano in mano gli strumenti per riconoscere i casi di disagio ed intervenire su di essi. Le materie quindi sono molto varie e raggruppate nei “settori” psicologico, sociologico e giuridico. Esempi sono Antropologia, Psicologia sociale, Sociologia della comunicazione, Diritto penitenziario, Igiene, Informatica, Statistica, Elementi di etica sociale. Le conoscenze vengono approfondite nel biennio specialistico, quello cioè “facoltativo” che permette di avere dei ruoli dirigenziali all’interno delle strutture che si occupano di servizi sociali. Il che significa che con la laurea di primo livello (i primi tre anni) si diventa assistenti sociali, mentre il biennio successivo forma dei manager. In ogni caso, questo sembra essere un corso che permette un facile inserimento nel mondo del lavoro. I laureati possono trovare occupazione in tutte le strutture del settore, come tribunali, centri sociali, consultori, Ausl, Sert, carceri, comune (in particolare nell’assessorato alle Attività sociali) e ministeri. Per questo motivo molto tempo è dedicato alle attività di tirocinio in organismi pubblici e privati. Durante il secondo ed il terzo anno gli studenti hanno l’obbligo di circa mille ore di pratica: mezza giornata quindi è dedicata a questo. “E’ un corso impegnativo - dice Giacomarra - e per andare incontro agli studenti abbiamo ridotto le materie da 36 a 22”.
Il corso di laurea è attivato dalla facoltà di Lettere e filosofia di Palermo e dei poli didattici di Trapani ed Agrigento. La sede di Caltanissetta invece è afferente alla facoltà di Scienze della Formazione. “L’obiettivo dei corsi - spiega il docente - è espandersi sul territorio, ma anche cercare di avere più spazi per i tirocini. Palermo offre le possibilità, ma non sono così tante”. Ed anche per questo motivo il corso di laurea è a numero chiuso che è stato imposto dall’Ordine degli Assistenti sociali per non creare aspettative che poi non si realizzano e bacini di disoccupazione. Ogni anno sono 120 i posti disponibili (50 a Palermo, 35 rispettivamente a Trapani ed Agrigento, cui si aggiungono i 35 di Caltanissetta). Il test d’ingresso è costituito da una prova di cultura generale a cui, secondo Giacomarra, “può partecipare chiunque sappia fare dei quiz”. La laurea consente di partecipare agli esami di Stato per l’iscrizione all’Ordine degli Assistenti sociali.
Monica Diliberti

(14 novembre 2002)

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