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Cronaca universitaria

021015alca

È in arrivo un nuovo farmaco contro le disfunzioni erettili
Sta per partire la fase di sperimentazione che precede la commercializzazione del Tadalafil, l’innovativo medicinale in grado di facilitare l’erezione entro 48 ore. Negli ultimi vent’anni l’Andrologia ha avuto un enorme impulso in relazione alla scoperta di terapie efficaci. Ce ne parla il professor Carlo Pavone (nella foto), urologo specializzato in Andrologia del Policlinico di Palermo
 
In arrivo sul mercato un nuovo farmaco contro il deficit erettile. Iniziata a ottobre l’ultima fase di sperimentazione multicentrica e internazionale. Si sta occupando della ricerca il professor Carlo Pavone, urologo specializzato in Andrologia dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico di Palermo.
“Negli ultimi venti anni - spiega Pavone - l'Andrologia, la specialità che si occupa di problematiche maschili, quali l’infertilità, il deficit erettile, le malformazioni genitali maschili e i problemi di eiaculazione, ha avuto un’enorme diffusione in relazione alla scoperta di terapie efficaci”. Per secoli, la terapia di tali alterazioni è stata lasciata al totale empirismo, perché in realtà non esistevano farmaci efficaci. Nacque così l’idea dell’afrodisiaco. Nella storia del genere umano, ne sono esistiti di tutti i tipi: dalla forma fallica, come le fave o i piselli, a quella dei genitali femminili, come le ostriche, dagli irritanti vescicali, come il peperoncino alle sostanze tossiche, come la stricnina che aumenta i riflessi nervosi spinali e la cantaridina. Alla fine degli anni ’70, c’è stata la prima reale risposta scientifica che permetteva il ripristino dell’erezione, ovvero le protesi peniene.
“È importante aggiungere che la mancanza di erezione non si accompagna alla carenza di desiderio, di piacere, o di eiaculazione; al contrario, il dramma dell’uomo impotente è che prova molto desiderio, ha la possibilità di provare piacere, ma non ha la rigidità del pene che gli consente la penetrazione”. Negli anni 80, fu commercializzato un farmaco che permetteva l’iniezione nei corpi cavernosi del pene di una sostanza che stimolava l’erezione, come la papaverina prima  e le prostaglandine successivamente.
“Il deficit erettile - precisa - è molto frequente; basti pensare che ne soffrono gran parte dei diabetici, degli ipertesi e dei cardiopatici; tre patologie croniche che sono estremamente diffuse”.
La rivoluzione rispetto alle protesi e all’iniezione è stata la scoperta del Viagra, la prima medicina somministrata per via orale, utile ed efficace nella cura del deficit erettile. Il Viagra è un vasodilatatore utilizzato nei cardiopatici per favorire la circolazione. In realtà, non ha alcun effetto a livello cardiaco, ma i pazienti hanno riscontrato, come “effetto non previsto”, il ripristino delle funzioni erettili. È in corso di commercializzazione un farmaco analogo al Viagra, il Vardenafil, che ha le stesse caratteristiche, ma un dosaggio inferiore. “È già stato immesso un altro farmaco con assunzione sub-linguale, l’Apomorfina - precisa - che abbiamo sperimentato circa due anni fa in uno studio multicentrico e internazionale, rappresentando il secondo centro di reclutamento in Italia, come Policlinico e come ambulatorio di Andrologia chirurgica della divisione di Urologia”.
“Uno dei problemi più rilevanti con le "pillole" - precisa - è la sensazione dell’artificiosità del rapporto sessuale, essendo legato all’assunzione del farmaco”. Per risolvere questo tipo di problemi psicologici, una ditta farmaceutica sta sperimentando il Tadalafil, che dovrebbe facilitare l’erezione per almeno 48 ore. “Tra breve - aggiunge - inizieremo la fase sperimentale multicentrica internazionale allo scopo principale di vedere se è preferibile l’assunzione a domanda o ad intervalli regolari”.
La divisione di Urologia dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico di Palermo diretta dal professore Michele Pavone vanta la presenza due urologi specialisti in Andrologia, il professore associato di Urologia Carlo Pavone e il dottor Danilo Di Trapani. Questa presenza, unica nella nostra regione, ha portato all’attivazione di un ambulatorio di Andrologia chirurgica da più di un decennio, e al posizionamento della prima protesi peniena già dodici anni fa. Inoltre, il professor  Carlo Pavone è stato nominato tutor didattico dalla Società italiana di Andrologia.
L
’ambulatorio di Andrologia riceve il giovedì. Per prenotare una visita basta chiamare il numero 091.6552420, dal lunedì al venerdì, dalle ore 11,00 alle 12,30.

Alessia Cannizzaro

(15 ottobre 2002)

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