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Educazione di una canaglia,
l’autobiografia di Edward Bunker

Un’adolescenza spesa entrando e uscendo dai riformatori fino all’ingresso, a 17 anni, a San Quintino. Un terzo della sua vita passato dietro le sbarre. Con questo libro lo scrittore dichiarato uno dei dieci criminali più pericolosi d’America offre l’opportunità di conoscere la sua esistenza cruda e allucinata. Fino all’incontro con la letteratura, la sua salvezza

Dopo aver pubblicato una decina di romanzi e aver lavorato per Hollywood in veste di sceneggiatore, attore e “consulente tecnico” per film sul crimine organizzato, Edward Bunker offre ai lettori la possibilità di conoscere la vita dura e disperata che lo ha portato dai bassifondi di Los Angeles e dalle prigioni della California ad affermarsi, grazie ad un talento letterario geniale e inedito, come scrittore di fama internazionale.
In Educazione di una canaglia Bunker ripercorre le tappe fondamentali della sua vita ed offre al lettore uno scorcio scarno e asciutto di quella che può essere l’esistenza di chi ha scelto il mestiere di malvivente ed ha passato un terzo della sua vita dietro le sbarre di una cella.
Il libro inizia con una breve descrizione del terremoto che rovinò la California nel marzo del ’33. Non è forse un caso che, come gli ricordava spesso sua madre, il piccolo Eddy fosse stato concepito proprio mentre le finestre andavano in frantumi e gli edifici venivano giù accartocciandosi. Già il primo capitolo - Né cielo né inferno- contiene il presagio di ciò che sarebbe stato Edward: il primo atto da “malvivente” lo compie all’età di tre anni demolendo a martellate l’inceneritore di un vicino. Seguono una serie di marachelle che lo porteranno, a diciassette anni, ad essere il detenuto più giovane nel carcere di San Quintino e, diversi anni dopo, ad essere dichiarato dall’Fbi uno dei dieci criminali più pericolosi d’America.
Ma la galera oltre ad essere una condanna diviene una rivelazione per il detenuto Bunker, perché è lì che conosce l’amore per la letteratura. Edward si appassiona alla lettura e comincia a sognare una carriera di narratore e sceneggiatore per Hollywood. Alla fine, dopo moltissimi e frustranti tentativi di affermarsi come scrittore, dopo essere entrato e uscito di galera diverse volte, gli dei decidono che è tempo che la vita di Bunker subisca una svolta.
Scritto, come tutti i suoi libri, con un linguaggio crudo ed essenziale, questo volume permette ai lettori di entrare senza alcuna finzione narrativa nel mondo duro e non edulcorato di Bunker. Sia che fumi uno spinello seduto sulla sedia della camera a gas o che prenda in mano un coltello usato da un serial killer o che nuoti tra i marmi della sfarzosa piscina Nettuno a San Simeon in California, Bunker si limita a esporre la sua mercanzia, nuda e cruda. Il risultato è agghiacciante eppure non privo di una sua morale, semplicemente perché è la pura verità.
Mauro Di Gregorio


(14/10/2002)

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