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Attualità
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Da Agraria e Scienze gli esperti in allevamento di specie domestiche in via di estinzione Il mercato del lavoro richiede, accanto ad allevatori e contadini, anche nuove figure professionali che siano in grado di tutelare le razze pregiate ed i prodotti alimentari che da esse derivano. A Palermo sono tre i corsi di laurea attivati: due presso la facoltà di Agraria e uno presso la facoltà di Scienze Nelle università italiane crescono nuovi professionisti che rispondono, ormai, a quasi tutte le esigenze e le richieste del mercato, anche quelle più rare ed insolite: è presso le facoltà di Agraria e di Scienze, sparse in tutte le regioni d'Italia, che si formano, infatti, gli esperti nell'allevamento delle specie domestiche in via d'estinzione. Se un mucca produce un latte speciale, dal quale nasce, poi, il provolone agerolese, la provola siciliana oppure il parmigiano reggiano, non basta più un ottimo allevatore o un ottimo contadino per averne cura, ma è necessario anche un altro esperto, che valorizzi gli alimenti pregiati che vengono prodotti e, soprattutto, le razze pregiate di animali che consentono di produrli. Molte di queste specie vivono, inoltre, in particolari ambienti naturali che sarebbero destinati alla desolazione e all'abbandono, se non venissero sfruttati come terreni di pascolo: colline e montagne indispensabili alla sopravvivenza di questi animali, che sottolineano l'importanza e la necessità di proteggere le razze rare e in via di estinzione. Negli anni Sessanta, la Fao ha posto all'attenzione del mondo intero l'importanza della conservazione delle risorse genetiche vegetali e animali, e l'Italia, che ha alle spalle una lunga e ricca tradizione agricola e alimentare, ha risposto con la creazione di alcuni importanti consorzi, tra i quali il ConSdabi, che si occupa di sperimentazione, divulgazione e applicazione di biotecniche innovative, ma la risposta più convincente arriva proprio dalle università italiane, che hanno attivato numerosi corsi di studi in tutta Italia. I corsi di laurea triennali che si occupano della biodiversità si trovano nelle università di Ancona, Firenze, Foggia, Milano, Napoli, Padova, Piacenza, Pisa, Torino, Udine, Viterbo e in molti altri atenei, ma tre importanti corsi di laurea è possibile frequentarli anche a Palermo: si tratta dei corsi di laurea in Tutela e manutenzione del territorio e di Agricoltura biologica, che vengono proposti agli studenti dalla facoltà di Agraria di Palermo, mentre il corso di laurea in Conservazione e valorizzazione della biodiversità è attivato, sempre a Palermo, presso la facoltà di Scienze. Il ConSdabi, diretto da Donato Matassino, docente presso l'Università "Federico II" di Napoli, è il punto di riferimento di tutti gli studiosi. Nel Consorzio vengono allevati maialini di razza siciliana o casertana, tori di razza burlina o varzese-ottonese, pecore di razza cornella reggiana e anche capre: nei laboratori si studiano le caratteristiche genetiche degli animali, mentre nelle aziende agricole si lavorano i prodotti tipici che poi vengono consumati a tavola. Le opportunità di lavoro per i giovani laureati sono buone in tutte le numerose aziende agricole sparse nelle regioni italiane, ma gli sbocchi occupazionali sono notevoli anche per chi cerca un lavoro dipendente o autonomo. Gesualdo Nasca (25 settembre 2002)
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