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Johannesburg, acqua e pesticidi al centro del dibattito
L'utilizzo dei
fiumi transfrontalieri come risorsa idrica e l'impiego dei pesticidi in
agricoltura sono stati il centro del dibatto tenutosi ieri al vertice
mondiale sullo sviluppo sostenibile in corso nella capitale del Sud Africa
L'acqua è stata
la protagonista del dibattito e delle vibranti polemiche tenutesi ieri
a Johannesburg (Sud Africa) nel corso del vertice mondiale per discutere
della salute del pianeta e dello sviluppo sostenibile.
Al momento un terzo della popolazione mondiale non può godere di
adeguate risorse idriche e, stando a certe inquietanti previsioni, nel
prossimo ventennio il fabbisogno di acqua è destinato a crescere
del 40 per cento.
Uno degli aspetti più controversi è quello relativo alla
gestione dei cosiddetti fiumi transfrontalieri, cioè quei corsi
dacqua che attraversano il territorio di più nazioni o rappresentano
la linea di confine tra due Paesi. La questione è particolarmente
spinosa perché presenta importanti risvolti anche sul piano politico.
I fiumi transfrontalieri sono 261 e attorno ad essi si affolla il 40 per
cento della popolazione mondiale. Gestire questa vitale risorsa in maniera
cooperativa è una condizione fondamentale perché sia scongiurato
il pericolo di guerre per l'acqua.
Il Www ieri ha lanciato un allarme: dalla bozza di testo finale del vertice
è scomparsa una frase relativa proprio allo sfruttamento di questi
fiumi. Frase che si trovava nel documento provvisorio stilato a Bali lo
scorso giugno nel corso dell'incontro preparatorio al vertice di Johannesburg.
Per quanto riguarda poi l'uso dei pesticidi in agricoltura si è
fatto un passo indietro: inizialmente ci si era accordati per eliminare
l'uso di tali sostanze in agricoltura entro il 2020, ma poi sono sorti
nuovi e prevedibili contrasti. Europa e Stati Uniti si sono dette disposte
a fare a meno di queste sostanze, ma i paesi non sviluppati hanno fatto
presente che l'agrticoltura del sud del mondo non ha alcuna possibilità
di prosperare senza l'impiego dei pesticidi per proteggere le coltivazioni
dai parassiti. I rappresentanti dei Paesi non sviluppati, riunitisi nel
cosiddetto G-77, hanno chiesto di procedere molto più gradualmente:
ridurre l'utilizzo dei pesticidi entro il 2020 anziché eliminarne
del tutto l'utilizzo.
Mauro Di Gregorio
(29
agosto 2002)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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