Testata giornalistica dell'Università degli Studi di Palermo. - ateneo@unipa.it


www.ateneonline-aol.it
portale d'informazione
dell'Università degli Studi
di Palermo

 > Prima pagina <

LE SEZIONI

Attualità
> News
>
L'edicola online
>
Novità in mediateca
>
I grandi temi

Cronaca universitaria
> L'editoriale
>
L'opinione
>
Università
> e mondo del lavoro
>
Dentro l'Ateneo
>
I Dipartimenti
>
Le Facoltà
>
Il Policlinico Universitario
>
La ricerca universitaria
>
La voce degli studenti
>
L'Opera universitaria
>
Il sito www.unipa.it

Sport, viaggi
e tempo libero

> Sport | CUS
> Turismo |
CTS
> Tempo libero |
CRAL

Cultura e spettacoli
> Attività culturali
> e congressuali
>
Cinema, radio, tv
>
Musei e mostre
>
Teatro
>
Musica
> Fumetti e animazione

Rubriche
> Secolo postmoderno
>
Media e dintorni

 

esteri

020809madi
India, donatori d'organi per fame
L'associazione dei medici indiani sta indagando per verificare se esista un commercio di organi nello stato indiano del Kerala. Il caso è scoppiato dopo la denuncia di un abitante del villaggio di Poomala

Esiste un racket del trapianto d'organi nello stato indiano del Kerala? L'associazione dei medici indiani sta verificando. L'indagine è partita in seguito ad una denuncia fatta a metà giugno da alcuni membri di etnie tribali del distretto di Idukki. Durante una conferenza stampa convocata dalla Commissione per la protezione dei tribali alcuni abitanti del villaggio di Poomala hanno raccontato di aver accettato di farsi espiantare un rene in cambio di 20 mila rupie (poco più di 400 euro). Il caso è scoppiato dopo la denuncia di un abitante del villaggio, Chemban Kanan. Per sfamare la propria famiglia l'uomo aveva accettato di farsi espiantare un rene, rassicurato dal fatto che "tanto ne basta uno solo per vivere", come gli avevano garantito i due medici che gli avevano proposto l'affare. Al termine dell'intervento, però, Kanan si è visto consegnare solo metà della somma pattuita e questo l'ha spinto a denunciare il fatto.
Sono in molti a Poomala ad aver fatto la stessa scelta del signor Kanan. Secondo le testimonianze degli abitanti della zona esiste un'organizzazione di medici, cliniche private e affaristi senza scrupoli volta a procacciare organi per i trapianti. Il dottor Josè M. Malana del comitato etico dell’Associazione medica indiana sostiene di avere le prove che gli organi espiantati dalla povera gente del Kerala vengono poi rivenduti a ricchi pazienti nei Paesi del Golfo.
Il segretario della Commissione per la protezione dei tribali, K.P. Manikandan, ha dichiarato che il suo organismo ha già registrato 26 casi di vendita di reni ed è ora impegnato a contrastare il fenomeno con una campagna di educazione tra i possibili "donatori". Naturalmente è probabile che i casi di espianto siano molti di più di quelli che la Commissione è riuscita a documentare.
In India vendere un proprio rene non è l'unica pratica disperata messa in atto per racimolare qualche migliaio di rupie da chi non ha come sfamare la propria famiglia: si sono verificati anche casi di vendita di bambini. In alcuni villaggi genitori poveri hanno scelto di vendere uno dei loro figli per sfamare la numerosa prole. Gli organi dei piccoli sono finiti sul mercato clandestino internazionale.

Mauro Di Gregorio

(9 agosto 2002)

> torna alla Prima Pagina


Ateneonline
(www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina