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cronaca
cittadina - II circoscrizione
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020808madi
Il centro Padre Nostro
di Brancaccio,
una struttura attenta ai problemi dei minori
La struttura che opera a Brancaccio dal
1993 è un punto di riferimento per i minori sfortunati. Il centro
offre la possibilità di frequentare corsi di recupero scolastici
e laboratori in cui è possibile imparare divertendosi
Sin dalla sua apertura nel gennaio del 1993
il centro Padre Nostro ha rivolto unattenzione particolare ai ragazzi
di Brancaccio e ai loro problemi. Fra le attività che la struttura
offre ai giovani ci sono lezioni di doposcuola e laboratori creativi organizzati
dagli operatori del centro e dagli studenti della facoltà di Scienze
della formazione che svolgono lì il loro tirocinio professionale.
Molti ragazzi del quartiere - spiega Ivana Mannone, un'assistente
sociale del centro - provengono da famiglie disagiate e in cui il livello
culturale è davvero basso. Inoltre accade di frequente che i bambini
più grandi debbano badare ai fratelli più piccoli quando
i genitori si allontanano da casa. La percentuale di dispersione scolastica
nel quartiere è alta sia per questo motivo che per la scarsa attenzione
che molti genitori hanno nei confronti dellistruzione dei figli
e per l'impossibilità di molte famiglie di mantenere i figli agli
studi.
Il centro continua la signora Mannone - offre ai ragazzi la possibilità
di essere seguiti tre giorni alla settimana per studiare. Per i bambini
che hanno particolari lacune vengono approntati gli interventi specifici.
Si cerca di fornire, cioè, unattività di recupero
individualizzata, a seconda delle carenze di ogni bambino. Nel centro
vengono fatti anche giochi, individuali o di gruppo. Abbiamo inoltre allestito
laboratori in cui i ragazzi possono imparare divertendosi". Applicando
la legge 285 del 1997, che prevede interventi a favore dei minori e degli
adolescenti a rischio, il centro ha proposto progetti che hanno ricevuto
lapprovazione del comune: lanno scorso, per esempio, è
stato realizzato un laboratorio di espressione corporea in cui abbiamo
cercato di spiegare a bambini dai sei ai dodici anni i concetti spazio,
tempo e movimento. Si è trattato di attività ludiche, ricreative
e di educazione artistica per il potenziamento, la valorizzazione ed il
recupero di abilità cognitive come la creatività, la manualità
e lattenzione.
Abbiamo inoltre realizzato un laboratorio informatico per ragazzi
dai tredici ai sedici anni e uno in cui abbiamo cercato di spiegare ai
genitori qual è il corretto modo di rapportarsi ai problemi dei
loro figli aggiunge la Mannone.
Fra le altre attività del centro rivolte ai minori non vanno dimenticati
i corsi di chitarra, di cucina, le gite, le recite e i campionati di calcetto
e pallavolo.
Infine - conclude Ivana Mannone- siamo riusciti a fare in modo che
i minori che si rivolgono a noi perché vittime di violenze psicologiche
possano essere seguiti, oltre che dagli psicologi e dagli assistenti sociali
del centro, anche da neuropsichiatri esterni alla nostra struttura.
Mauro Di Gregorio
(8
agosto 2002)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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al n. 10 del 1/6/2001
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