Testata giornalistica dell'Università degli Studi di Palermo. - ateneo@unipa.it


www.ateneonline-aol.it
portale d'informazione
dell'Università degli Studi
di Palermo

 > Prima pagina <

LE SEZIONI

Attualità
> News
>
L'edicola online
>
Novità in mediateca
>
I grandi temi

Cronaca universitaria
> L'editoriale
>
L'opinione
>
Università
> e mondo del lavoro
>
Dentro l'Ateneo
>
I Dipartimenti
>
Le Facoltà
>
Il Policlinico Universitario
>
La ricerca universitaria
>
La voce degli studenti
>
L'Opera universitaria
>
Il sito www.unipa.it

Sport, viaggi
e tempo libero

> Sport | CUS
> Turismo |
CTS
> Tempo libero |
CRAL

Cultura e spettacoli
> Attività culturali
> e congressuali
>
Cinema, radio, tv
>
Musei e mostre
>
Teatro
>
Musica
> Fumetti e animazione

Rubriche
> Secolo postmoderno
>
Media e dintorni

 

cronaca universitaria

020806madi1AP
Il rischio d'infezioni nell'apparato genitale femminile
Le vaginiti sono fastidiose infezioni che hanno un grande impatto sulla corporeità della donna. Spesso guariscono da sole, ma nelle donne incinta nei casi più gravi possono causare un parto prematuro o la morte del feto


Le infezioni cervico-vaginali sono state l’argomento del seminario tenutosi lo scorso 26 luglio all’istituto di ginecologia e ostetricia del Policlinico di Palermo. L’incontro ha fatto parte delle Conversazioni del venerdì, una serie di corsi di aggiornamento e seminari rivolti a specializzandi e a ginecologi voluti dal professor Paolo Quartararo, il direttore dell’istituto, e organizzati dall’Università di Palermo, dall’azienda ospedaliera universitaria Policlinico e dalla clinica ostetrica e ginecologica.
Durante la prima parte dell’incontro il dottor Girolamo Guarnieri ha chiarito cos’è una vaginite, da cosa può essere provocata e quali sono i fattori di rischio e i comportamenti che possono aumentare il pericolo di contrarre tale patologia. Le infezioni vaginali sono infiammazioni della vagina a volte estese anche alla cervice uterina (cioè al collo dell'utero) causate da microrganismi patogeni che possono appartenere a diversi generi e che spesso interagiscono fra loro. Qualunque sia l’agente infettivo che ha scatenato la vaginite i sintomi sono i medesimi: prurito, bruciore, dolore nei rapporti sessuali e perdite maleodoranti.
Fra i fattori che espongono una donna ad un maggiore rischio di avere una vaginite il dottor Guarnieri ha citato il diabete mellito, l’essersi sottoposti ad una terapia di antibiotici particolarmente aggressiva e tutto ciò che è causa di depressione dell’apparato immunitario, come aver da poco portato a termine una gravidanza o l’essere affetti dal virus dell’Hiv. Altri fattori che aumentano l’incidenza di infezioni vaginali sono la frequenza dei rapporti sessuali, il numero dei partner e il tipo di rapporti: dal momento che i microrganismi possono passare da una cavità all’altra è opportuno utilizzare il profilattico se si vuole avere un rapporto vaginale dopo averne avuto uno anale non protetto. Inoltre, poiché gli agenti infettivi possono risalire l’uretra maschile e insediarsi nella prostata, molti urologi consigliano agli uomini che non amano l’uso del preservativo durante i rapporti anali di assumere 500 mg di un chinolonico di nuova generazione almeno un’ora prima del rapporto.
Nella seconda parte dell’incontro la dottoressa Pina Belfiore ha passato in rassegna le patologie principali che interessano i genitali femminili nelle varie epoche della vita della donna. La dottoressa Belfiore ha esposto quali sono gli eventi fondamentali alla base delle modificazioni del tratto cervico-vaginale (cioè nascita, comparsa delle mestruazioni e pubertà, inizio dell’attività sessuale, contraccezione, parto e menopausa) commentando alcune diapositive e presentando i risultati di alcuni studi condotti in diversi Paesi. La dottoressa Belfiore ha spiegato inoltre come la vagina di una neonata durante il passaggio dal grembo materno all’ambiente esterno venga infettata da 15-20 miliardi di specie batteriche che cominciano ad interagire fra loro e ha detto come la carente igiene intima aumenti il rischio di infezione da streptococco. E' stato inoltre reso noto come un inizio precoce di attività sessuale aumenti il pericolo di oncogenesi cervicale e di infezione da Hpv.
L’incontro è stato chiuso dal professor Sandro Damiani che ha spiegato come una vaginite in una donna gravida possa causare nei casi più gravi un parto prematuro o la morte del feto. Il dottor Damiani ha inoltre fatto sapere come un trattamento topico non sia la terapia ideale nella cura delle vaginiti. Una crema vaginale non elimina tutti i batteri e provoca dunque insorgenza di recidive. Meglio assumere farmaci per bocca. Tranne durante la gravidanza, quando un trattamento simile potrebbe danneggiare il feto.

Mauro Di Gregorio

(6 agosto 2002)

> torna alla Prima Pagina


Ateneonline
(www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina