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Attualità
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020717madi L'ex presidente dello
Zambia, Frederick Chiluba, non è più un intoccabile: ieri
pomeriggio il parlamento ha approvato all'unanimità il provvedimento
di revoca dell'immunità garantita all'ex capo di Stato dalla carica
ricoperta. Le accuse contro Chiluba sono di appropriazione indebita e
corruzione e investono anche almeno una cinquantina dei suoi più
stretti collaboratori. Il primo esito di questo terremoto politico è
stato l'arresto qualche giorno fa dell'ambasciatore zambiano in Usa, Atan
Shansonga e alle dimissioni del ministro degli Esteri Katele Kalumba,
che aveva ricoperto incarichi governativi anche nel precedente governo.
A questo punto l'arresto dell'ex capo dell'esecutivo potrebbe avvenire
da un momento all'altro, con grande soddisfazione dell'opinione pubblica
che ha apprezzato la politica di "pulizia" del nuovo presidente
Levy Mwanawasa. Ieri pomeriggio migliaia di manifestanti si sono raccolti
davanti il parlamento a Lukasa. Ad affollare la piazza singoli cittadini,
associazioni femminili e attivisti della campagna anti corruzione lanciata
da alcune organizzazioni della società civile. Domenica scorsa
Chiluba in una lunga conferenza stampa aveva replicato alle accuse mosse
nei suoi confronti dall'ex 'delfino' Mwanawasa accusandolo di comportarsi
contemporaneamente da "pubblico ministero, giudice e giuria".
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