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I grandi temi - la sete in Sicilia

I

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Le navi dissalatore non arriveranno in Sicilia
Berlusconi ne aveva annunciate 4. Secondo il centrosinistra non esistono. Cristaldi dice di sì. Cuffaro spiega che l'utilizzo sarebbe economicamente svantaggioso. E dall'Eas arriva l'allarme

Fino al mese scorso l'ipotesi di utilizzare 4 navi dissalatrici per fronteggiare l'emergenza idrica dell'isola sembrava la soluzione ideale, vista la scarsità di acqua contenuta negli invasi siciliani e le carenze delle reti di distribuzione. Oggi c'è la certezza che le navi, il cui utilizzo era stato annunciato nientemeno che dal premier Silvio Berlusconi, non arriveranno mai. Troppo difficili da reperire. Troppo costoso procurarsele. "Per averle occorrerebbero almeno 13 settimane - dicono dal centrosinistra - visto che navi del genere in Italia non esistono". La dichiarazione viene smentita da una precedente affermazione del senatore Cristaldi, ex presidente dell'Ars, secondo il quale in Italia ci sarebbe una nave dissalatrice. Meglio che niente. Nei palazzi del potere scoppia la polemica: 19 senatori tra cui gli ex ministri Berlinguer e Del Turco firmano una richiesta all'esecutivo affinché revochi a Cuffaro la nomina di commissario staordinario per l'emergenza idrica. I senatori siciliani di Forza Italia dicono che è una richiesta illogica dal momento che l'emergenza sete è un'eredità dei passati governi dell'Ulivo.
Riguardo alle navi ci pensa Cuffaro a fare il punto della situazione: "Le navi -dice il presidente della regione - non ci sono, ma vanno assemblate. Cioè va reperito tramite gara d'appalto un armatore che sistemi sulla nave il dissalatore. Ma costerebbe troppo in termini di tempo e denaro e noi non abbiamo intenzione di chiederle visto che le nostre scorte, seppur razionate, sono ancora sufficienti". Che fare, dunque, quando le scorte d'acqua, che al momento "sono sufficienti", saranno consumate? Se lo chiede anche Salvatore D'Urso, il vice commissario vicario dell'Eas, che a giorni alterni ricorda la drammatica situazione degli invasi siciliani e fa sapere che le scorte idriche saranno del tutto prosciugate entro la fine dell'estate.

Mauro Di Gregorio


(27 giugno 2002)

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