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Informazione e salute

020516gen
Nuovo test per misurare il rischio d'infarto
Un semplice prelievo di sangue consente di scoprire la predisposizione alle malattie del cuore

E' stato scoperto a Pavia un metodo rivoluzionario che consente di scoprire rapidamente e con estrema facilità se un soggetto ha ereditato dai propri genitori la predisposizione all'infarto: basta un semplice prelievo di sangue.
La scoperta è avvenuta grazie al lavoro svolto dal professore Diego Geroldi, docente di malattie del metabolismo al Poloclinico San Matteo e prende il nome di Isoforme lipoproteina, ossia il nome della proteina grassa sulla quale viene svolta l'indagine diagnostica per misurarne il peso molecolare.
Se la lipoproteina ha un basso peso molecolare, significa che è indicata nel Dna anche la predisposizione all'infarto.
La scoperta è davvero rivoluzionaria, perchè consente di focalizzare l'attenzione sulla qualità della lipoproteina e non sulla sua quantità, come avveniva, invece, in passato con altri tipi di esami: è, dunque, la dimensione delle proteine grasse a rappresentare motivo di rischio.
Malgrado la scoperta sia di notevole rilievo, non esiste ancora una cura per chi scopre di essere a rischio d'infarto, anche se è in fase di sperimentazione un antidiabetico orale che lascia aperta la porta della speranza.
La cura migliore rimane, pertanto, una vigile attenzione a tutti i fattori di rischio, come l'obesità, il fumo e la pressione alta.
Gesualdo Nasca

(16 maggio 2002)

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