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Attualità
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Sempre più numerosi i giovani bulimici Il disturbo alimentare, non più "prerogativa" delle ragazze, si sta diffondendo alle età prepuberale e postadolescenziale Sono chiamati genericamente disturbi del comportamento alimentare, ma dietro la definizione si nascondono malattie serie. Lanoressia, la bulimia, lobesità sono diventate delle vere piaghe sociali. Negli Usa di queste patologie soffrono circa 5 milioni di persone, in Italia i pazienti sarebbero 700 mila. Durante un convegno dedicato ai Modelli integrati terapeutici dei disturbi del comportamento alimentare, promosso dai centri di Nutrizione clinica delle Università Federico II e Secondo Ateneo, sono emersi importanti risultati: gli specialisti si trovano sempre più spesso davanti a pazienti maschi affetti sia da anoressia e bulimia che da Danas, i disturbi alimentari che, sfuggendo a precise classificazioni, sono definiti "Non altrimenti specificati". Anche lepoca in cui si manifestano questi mali si sarebbe notevolmente dilatata, lanoressia, infatti, interesserebbe oltre che la solita fascia adolescenziale, pure letà prebuberale e quella postadolescenziale. E fa riflettere il dato di una malattia che non è più solo appannaggio delle classi sociali abbienti, ma che trova terreno fertile anche tra i giovani non appartenenti a famiglie ricche. "Anni fa lanoressia - osserva Renato Esposito, ordinario di Nutrizione Clinica del II Ateneo - colpiva soprattutto le fanciulle benestanti, mentre adesso sono colpite, sempre più spesso persone che appartengono alle fasce più deboli della popolazione". Dal punto di vista terapeutico gli esperti hanno individuato cinque differenti tipologie di disturbi: nevrotico, psicotico, psicosomatico, depressivo e narcisistico. "Se, poniamo il caso, si arriva alla diagnosi di anoressia - continua lo specialista - il passo successivo è la tipizzazione delle pazienti, per adattare poi ad ognuna di loro il giusto approccio terapeutico". Fatima Pace (13 maggio 2002)
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