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Attualità
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Giornalisti si diventerà solo con la laurea Parere favorevole del Consiglio di Stato: "L'esame professionale è l'esame di Stato richiesto dalla Costituzione". Ora il governo deve emanare il decreto sul collegamento con laurea biennale Giornalisti, si cambia. Con il parere favorevole del Consiglio di Stato l'accesso alla professione giornalistica solo per via universitaria si fa più vicino. ''Non sussistono motivi ostativi alla riforma dell'ordinamento professionale dei giornalisti, come previsto dall'articolo 1 (comma 18) della legge n. 4/1999, si legge nel parere della II sezione consultiva del Consiglio di Stato. L'articolo in questione obbliga il Ministero dell'Università a integrare e modificare gli ordinamenti vigenti anche della professione giornalistica (organizzata con l'Ordine, l'Albo e l'esame di Stato), stabilendo che quella universitaria sia l'unica via di accesso alla professione e che questa via richieda un esame di Stato rinnovato, che tenga conto della laurea specialistica biennale in giornalismo. La "Commissione Rossi", istituita presso il Ministero dell'Università, si era rifiutata di scrivere il decreto, sostenendo che la prova di idoneità professionale dei giornalisti "non è un esame di Stato". Ma nel suo parere il Consiglio di Stato ha scritto che la prova di idoneità professionale è l'esame di Stato richiesto dall'articolo 33 della Costituzione: La "prova di idoneità" alla professione giornalistica è assistita da quella garanzia di oggettività e tecnicità più volte richiamata dalla giurisprudenza costituzionale". Per il presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, Franco Abruzzo è ''una grande vittoria, soprattutto morale, della professione giornalistica. Ora bisogna inserire i giornalisti, come i magistrati, nella Costituzione per garantirne autonomia e indipendenza''. Secondo Abruzzo, ora ''il governo ora dovrà emanare il decreto sul collegamento tra laurea biennale specialistica in giornalismo ed esame di Stato''. Roberto Carcione (10 maggio 2002)
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