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Informazione e salute

020502fati
Elaborato un nuovo farmaco per l'ictus
Il nuovo principio attivo, ancora in fase di studio, mantiene fluido il sangue impedendo la formazione di trombi, ma riduce il rischio di emorragie, caratteristico delle medicine oggi in uso

Potrebbe arrivare presto degli Usa un nuovo medicinale per prevenire la formazione di trombi nelle arterie di pazienti affetti da patologie alle coronarie
Il principio attivo, è stato battezzato con la sigla DX-9065a, e inibisce l’azione del fattore Xa, uno dei responsabili della formazione dei trombi nelle coronarie.
Il fattore Xa attiva un enzima detto trombina, che promuove la trasformazione dei fibrinogeni in fibrina, la componente principale dei trombi vascolari. I farmaci anticoagulanti servono a rendere più fluido il sangue, e prevengono patologie quali
l’ictus e l’infarto, causate da un’ostruzione delle arterie. In seguito a questo processo le cellule della parte interessata rimangono senza ossigeno e muoiono per ischemia. Rispetto ai comuni anticoagulanti, sembra che il nuovo farmaco possa ridurre notevolmente il rischio di emorragie, dimostrando, inoltre, di non incidere troppo fortemente sul fegato e sui reni e di riuscire a mantenere costante anche il livello di emoglobina e di piastrine.
“Le nostre scoperte - spiega Robert A. Harrington , ricercatore di cardiologia al centro di ricerca clinica della Duke University - contribuiranno a capire meglio come funzionano questo tipo di medicinali nella persone affette da aterotrombosi, ischemia cardiaca e in quelli che hanno subito l’impianto di bypass cardiaci”.

Fatima Pace

(2 maggio 2002)

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