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Attualità
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La colla stimola le stesse zone della cocaina La conferma viene da una ricerca americana: le droghe a basso costo vanno a intaccare le stesse aree colpite dagli effetti della cocaina I vapori della colla, dei solventi e i gas degli accendini, inalati come droghe, agiscono sulle stesse regioni del cervello stimolate dalla cocaina. La conferma viene da uno studio americano sui babbuini, basato sul monitoraggio delle immagini del cervello realizzate con la Pet (tomografia a emissione di positroni): alcune sostanze chimiche 'inebrianti', presenti nelle colle e nelle pitture come il toluene, raggiungono rapidamente i centri del piacere (dopaminergici) per poi dirigersi verso altre regioni nervose, dove provocano seri danni come perdita di memoria, problemi alla vista e allo sviluppo mentale. I ricercatori, guidati da Stephen Dewey, neuroanatomopatologo del laboratorio nazionale Brookhaven di New York, hanno iniettato del toluene negli animali sottoponendo poi il loro cervello e l'intero corpo alla Pet. ''Le immagini - ha detto Dewey - erano veramente sorprendenti. Le sostanze chimiche si dirigevano verso i centri cerebrali che producono dopamina. Successivamente andavano verso altre zone del cervello prima di raggiungere i reni per essere eliminate''. Prossimo obiettivo dei ricercatori è quello di poter realizzare uno studio simile sull'uomo, con adulti dipendenti dalla 'sniffata' di toulene. Gli studiosi, inoltre, vogliono dimostrare che l'inalazione ha un'azione più rapida dell'iniezione. Fatima Pace (18 aprile 2002)
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