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Attualità
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Riforma sanitaria: i medici protestano contro Cittadini Un centinaio di medici per tutta la mattina di ieri ha occupato l'assessorato regionale alla Sanità per protestare contro una bozza di decreto che prevede numerose novità ma di cui si conosce molto poco "Una riforma sanitaria sta per vedere la luce e noi ne siamo stati tagliati fuori". Questa la motivazione che ha portato ieri mattina un centinaio di medici a occupare la sede dell'assessorato regionale alla Sanità. L'azione di protesta va contro una bozza di decreto che prevede novità nelle norme e nei requisiti per l'accreditamento di strutture ospedaliere e studi pubblici e privati per l'erogazione di prestazioni specialistiche. Un provvedimento che applicherebbe la cosiddetta riforma Bindi. "La Regione ha secretato ogni atto - dice Domenico Marasà, dirigente del coordinamento intersindacale medici del territorio - l'assessore Ettore Cittadini si è rifiutato di incontrare i rappresentanti della nostra categoria e noi conosciamo solo 8 delle 120 pagine della bozza". I medici chiedono quindi di fare un monitoraggio delle esigenze del territorio prima di allargare le maglie dll'accreditamento, che potrebbero portare le strutture convenzionate dalle attuali duemila a circa settemila "costringendo i medici dell Asl a ridurle poi drasticamente in relazione ai bisogni e a regalare il monopolio a poliambulatori enormi che farebbero lievitare la spesa regionale". Oggi comunque il presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, e l'assessore Cittadini hanno detto di essere disponibili a incontrare i medici per aprire un tavolo di confronto. Gabriella Giammanco (17 aprile 2002)
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