Università di Palermo

Ufficio Stampa
Tel. 091.6075843
Tel./Fax 091.6114188

Testata giornalistica dell'Università degli Studi di Palermo. - ateneo@unipa.it


www.ateneonline-aol.it
portale d'informazione
dell'Università degli Studi
di Palermo

 > Prima pagina <

LE SEZIONI

Attualità
> News
>
L'edicola online
>
Novità in mediateca
>
I grandi temi

Cronaca universitaria
> L'editoriale
>
L'opinione
>
Università
> e mondo del lavoro
>
Dentro l'Ateneo
>
I Dipartimenti
>
Le Facoltà
>
Il Policlinico Universitario
>
La ricerca universitaria
>
La voce degli studenti
>
L'Opera universitaria
>
Il sito www.unipa.it

Sport, viaggi
e tempo libero

> Sport | CUS
> Turismo |
CTS
> Tempo libero |
CRAL

Cultura e spettacoli
> Attività culturali
> e congressuali
>
Cinema, radio, tv
>
Musei e mostre
>
Teatro
>
Musica

Rubriche
> Secolo postmoderno
>
Media e dintorni

 

Cinema

020409mame
Una difficile prova perfettamente superata per Sean Penn
Mi chiamo Sam offre all'attore statunitense una parte intensa e difficile. Penn si dimostra pienamente all'altezza del ruolo, confermandosi attore di talento e versatile

Una grandissima interpretazione che, senza dubbio, avrebbe meritato il premio Oscar. Sean Penn in questo ruolo è, a dir poco, sublime. Il suo Sam è intenso, drammaticamente realistico e commovente. In ogni gesto, in ogni espressione dell'attore traspare tutta la complessità del personaggio, tutto il dramma di un padre ritardato che vorrebbe solo stare accanto a sua figlia. La vicenda di Sam è molto coinvolgente e Sean Penn porta il pubblico nel suo mondo, mostrando in modo toccante come sia difficile per lui accettare il fatto di essere separato dalla propria figlia a causa di un handicap. Soprattutto perché, proprio per questo handicap mentale, Sam non riesce a comprendere le ragioni della giustizia e della società, ma si affida solo ai sentimenti.
Accanto a Sean Penn, un cast di tutto rispetto contribuisce alla riuscita del film. Lucy, la bambina di Sam, è interpretata da una graziosa e amabile Dakota Flanning, una giovanissima attrice che nel suo ruolo è perfetta. Di certo sentiremo parlare molto di lei in futuro. Michelle Pfeiffer, invece, interpreta con classe e passione Rita Harrison, l'avvocato che difende Sam. Bravissimi sono anche i comprimari, specialmente gli attori che interpretano gli amici ritardati di Sam.
Con un gruppo di attori così bravi per un regista il lavoro diventa facile. Ma Jessie Nelson si fa notare per la discrezione con cui dirige il cast e la sobrietà nella guida della telecamera. Nelson non eccede in virtuosismi, non si sofferma eccessivamente sugli aspetti più controversi e lascia che il pubblico sia condotto dalla storia e dai personaggi con discrezione. Apprezzabile il suo uso della telecamera a spalla nelle sequenze della vita quotidiana di Sam e Lucy.
Un film da non perdere, costruito ad arte, ma che sa appassionare e commuovere con semplicità.
Manlio Mezzatesta

(9 aprile 2002)

> torna alla Prima Pagina


Ateneonline
(www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina