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Attualità
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Arriva il ticket, si svuotano i pronto soccorsi Da questa mattina è entrato in vigore il provvedimento previsto dalla legge finanziaria approvata nei giorni scorsi dall' Assemblea Regionale Siciliana. Alla vista della novità, molti "ammalati" hanno fatto dietro front Scatta il pagamento del ticket e i pronto soccorsi degli ospedali si svuotano: da stamane è entrato in vigore il provvedimento previsto dalla legge Finanziaria approvata nei giorni scorsi dall' Assemblea Regionale Siciliana, anche se non tutti i presidi sanitari si sono ancora adeguati. A Palermo il ticket è già operativo al Civico, a Villa Sofia e all' ospedale pediatrico Di Cristina; devono invece ancora predisporre gli ultimi adempimenti tecnico-burocratici il Policlinico e altri nosocomi dell' isola come il San Giovanni di Dio di Agrigento, il Garibaldi e il Cannizzaro di Catania. Il provvedimento dovrebbe entrare a regime in tutti gli ospedali dell'isola entro la prossima settimana. Già questa mattina, tuttavia, alla vista dei cartelli che informavano della "novità", numerosi "ammalati" hanno preferito fare dietro front, come conferma il medico di guardia dell' area di emergenza di Villa Sofia, Rosario Mineo: "I nostri locali - ironizza - sono praticamente deserti. E' la prima volta che accade". Un notevole calo nelle richieste di intervento si è registrato anche al Di Cristina, dove pure in questi giorni i bambini sono stati ricoverati perfino in barella per mancanza di posti letto: "Può anche trattarsi di una semplice coincidenza - osserva il primario della terza pediatria Felice Arena - ma non era mai successo, in particolare alla vigilia di un periodo di festività quando invece il nostro pronto soccorso viene preso d' assalto". Il provvedimento predisposto dall' assessore regionale alla Sanità Ettore Cittadini, uno dei pionieri a livello internazionale della fecondazione assistita, prevede un ticket che oscilla da 15 a 25 euro, secondo la fascia di reddito. Sono esenti dal pagamento i pazienti con un reddito inferiore ai 18 milioni o i ricoverati per interventi d' urgenza come traumi o infarti. Roberto Carcione (29 marzo 2002)
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