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Attualità
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Nasce "Infanzia e Adolescenza": primo piano sui giovani Un periodico teorico e di servizio. Uno staff di rilevanza nazionale e internazionale. Un analisi psicodinamica e psicopatologica delle due fasi del ciclo vitale Ha una veste grafica accattivante e un titolo eloquente la rivista Infanzia e Adolescenza presentata in via Pascoli da Massimo Ammaniti, del comitato direttivo, e dal presidente del corso di laurea di Psicologia, Mari Di Vita. Insieme a loro, per dare il benvenuto al nuovo periodico, tra gli altri, anche Vincenzo Caretti, associato di Psicopatologia dello Sviluppo, Girolamo Lo Verso e Daniele La Barbera, docenti rispettivamente di Psicologia dinamica e di Psicologia clinica. La nascita di una rivista - esordisce Mari Di Vita - è sempre una festa perché muove energia e passione. Infanzia e Adolescenza si colloca in unarea in grado di offrire interessanti spunti di riflessione, in un settore per certi versi ancora vergine. Bisognerà sin dallinizio aver chiaro il target per creare un prodotto di qualità. E che la neonata rivista abbia tutte le carte in regola per essere un periodico di prima categoria non vi è dubbio. Basta dare unocchiata ai nomi che compongono, oltre che il Comitato direttivo (accanto ad Ammaniti, Nino Dazzi, Enrico De Vito e Adolfo Pazzagli), quello di Associate Editor (Daniel Stern di Geneva, Mary Main della Berkeley University, Philippe Jeammet della Universite de Paris IV, Peter Fonagy e Mary Target della University College di Londra). Il grado di civiltà di un Paese - spiega Vincenzo Caretti - si misura anche dal livello di attenzione che una società riserva ai bambini. La cultura dellinfanzia e delladolescenza ha, dunque, una grande importanza. Unimportanza tragicamente segnalata dai recenti fatti di cronaca, dalla vicenda di Novi Ligure e da quella di Cogne, in cui proprio i giovani sono i protagonisti, carnefici in un caso, vittime nellaltro. Di fronte a questesplosione della violenza intrafamiliare, amplificata dal circo mediatico che rischia di farci smarrire il senso della realtà, nasce la necessità di una rivista che indaghi questo tema in maniera scientifica senza cedere alla facile tentazione del sensazionalistico. Infanzia e adolescenza nasce come erede di due riviste importanti: Adolescenze e Prospettive psicoanalitiche nel lavoro istituzionale. Si tratta di due periodici - afferma Ammaniti - che negli anni Ottanta e Novanta hanno avuto un ruolo centrale nel diffusione della cultura psicoanalitica, ma entrambi hanno esaurito il loro ciclo di vita. E necessario rinnovarsi perché la psicoanalisi è cambiata profondamente negli ultimi venti anni. I modelli del passato costituiscono la matrice, ma adesso bisogna andare avanti. La grande sfida della rivista sarà, allora, coniugare la tradizione psicoanalitica con le nuove prospettive e i nuovi ambiti (Infant research, psicopatologia dello sviluppo, teoria dell attaccamento e gli studi nel campo dellepidemiologia e della funzione riflessiva). Il suo obiettivo sarà proporsi non solo come strumento teorico e di formazione, ma anche come rivista di servizio, occasione di riflessione sul lavoro clinico effettuato nelle comunità e nei centri sparsi sul territorio. Così, accanto agli approfondimenti, Infanzia e Adolescenza proporrà interventi di prevenzione, strumenti valutativi e diagnostici in contesti operativi differenti. Il mondo dei bambini e degli adolescenti verrà poi indagato nel suo contesto relazionale, perché secondo quanto dichiara Girolamo Lo Verso, membro del Comitato scientifico non è una realtà a se stante. I genitori e la famiglia, il problema delladozione e degli affidamenti, le interazioni precoci genitori-figli e il riconoscimento di situazioni evolutive a rischio saranno tutti oggetti di indagine e di approfondimento. Una rivista che si apre a competenze diverse, dunque. Un lavoro in progress per usare le parole del suo direttore Massimo Ammaniti. Rossana Lo Castro (8 aprile 2002)
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