Università di Palermo

Ufficio Stampa
Tel. 091.6075843
Tel./Fax 091.6114188

Testata giornalistica dell'Università degli Studi di Palermo. - ateneo@unipa.it


www.ateneonline-aol.it
portale d'informazione
dell'Università degli Studi
di Palermo

 > Prima pagina <

LE SEZIONI

Attualità
> News
>
L'edicola online
>
Novità in mediateca
>
I grandi temi

Cronaca universitaria
> L'editoriale
>
L'opinione
>
Università
> e mondo del lavoro
>
Dentro l'Ateneo
>
I Dipartimenti
>
Le Facoltà
>
Il Policlinico Universitario
>
La ricerca universitaria
>
La voce degli studenti
>
L'Opera universitaria
>
Il sito www.unipa.it

Sport, viaggi
e tempo libero

> Sport | CUS
> Turismo |
CTS
> Tempo libero |
CRAL

Cultura e spettacoli
> Attività culturali
> e congressuali
>
Cinema, radio, tv
>
Musei e mostre
>
Teatro
>
Musica

Rubriche
> Secolo postmoderno
>
Media e dintorni

 

Facoltà di Medicina e Chirurgia

020312rocar
Obiettivo: superare la figura "tradizionale" dell'anestesista
Formare personale ultraspecializzato è una delle finalità didattiche del dipartimento di Scienze anestesiologiche, rianimatorie e delle emergenze. A ottobre partirà anche un master in cure palliative

"Oggi la figura dell'anestesista e del rianimatore deve adeguarsi a tutte le esigenze formative che si rendono necessarie in ragione dell'evoluzione del servizio sanitario generale. Un anestesista o un rianimatore devono, in particolare, saper applicare le proprie conoscenze tanto in sala operatoria, per fronteggiare le situazioni di emergenza sia individuali che collettive, che al di fuori di essa".
Così il direttore del dipartimento di Scienze anestesiologiche, Salvatore Mangione, spiega l'allargamento degli interessi che oggi coinvolge rianimatori e anestesisti e che mira a formare specialisti provvisti di un approccio alla formazione e alla didattica con un carattere più interdisciplinare rispetto al passato.
E infatti il dipartimento guidato dal professore Mangione oggi comprende una scuola di specializzazione in Anestesiologia e rianimazione, alla quale accedono circa venti studenti ogni anno, suddivisa in cinque settori di ultraspecializzazione: anestesiologia, terapia intensiva, fisiopatologia e terapia del dolore, medicina iperbarica e medicina dei disastri. "La scuola di specializzazione in Anestesiologia e rianimazione - afferma Mangione - oggi ha una durata di quattro anni ma in breve tempo, in base all'adeguamento alle norme della comunità Europea, avrà una durata di cinque anni.
Gli specializzandi, al termine della loro frequenza nella scuola, devono dimostrare di aver ricevuto una formazione interdisciplinare che vada al di là degli interessi strettamente anestesiologici. Oggi l'anestesista deve avere un pò del chirurgo, un pò dell'internista, del farmacologo, del fisiopatologo, e così via".
Insomma una formazione a 360 gradi che tenga presente tutti i campi, certamente più numerosi rispetto al passato, in cui possono intervenire gli specialisti della rianimazione: oltre alla "classica" presenza in sala operatoria, e in un centro di rianimazione, la loro presenza è indispensabile anche nelle aree di emergenza, al pronto soccorso, nonché nei casi di medicina iperbarica e nelle unità di cure palliative e domiciliari. Tutti luoghi che gli specializzandi che operano all'interno del dipartimento frequentano abitualmente, come sottolinea il professore Mangione: "I nostri ragazzi sono assistenti in formazione a tutti gli effetti. Abbinano alla didattica i turni di guardia, la frequenza nelle sale operatorie e all'interno delle unità di pronto soccorso. Questo, da un lato, serve a migliorare e organizzare a maglie più strette il loro percorso formativo, dall'altro è indispensabile come supporto alla didattica che, in particolare nel campo della medicina, se isolata dall'esperienza pratica e dal sapersi districare in situazioni reali di emergenza, non può che rimanere fine a se stessa".
Per utilizzare le parole di Mangione, un medico deve "sapere, saper fare, e saper essere", ovvero abbinare alle conoscenze mediche e alle capacità di metterle correttamente in pratica, anche la capacità, assolutamente indispensabile, di relazionarsi in modo corretto con il malato, una persona alla quale spesso occorre, al di là delle cure mediche, un forte supporto psicologico. "Ogni specializzando - continua il professore - sin dal primo anno è assistito da personale ospedaliero provetto, che lo segue nel percorso della sua formazione. Questo personale è integrato alla perfezione con gli studenti e li assiste anche sotto il piano della didattica, in modo da organizzare gli interessi con coerenza e gradualità. Ogni allievo, inoltre, possiede una sorta di libretto personale che documenta tutte le ore trascorse in sala operatoria piuttosto che al pronto soccorso o a fare i turni di guardia. Alla fine dell'anno ogni ragazzo viene valutato secondo i criteri citati prima, ovvero del sapere, del saper fare e del saper essere".
Proprio il saper essere è un aspetto fondamentale nell'applicazione delle cure palliative ai malati oncologici terminali, materia particolarmente importante alla quale dal prossimo anno accademico sarà dedicato un master di primo e uno di secondo livello, secondo le linee guida della recente riforma universitaria.
"Il master in cure palliative - conclude Mangione - verrà istituito in seguito all'emanazione da parte del ministero della Salute di una serie di norme di indirizzo per l'istituzione di corsi di qualificazione. Le cure palliative, sia in regime di ricovero che nei casi di supporto domiciliare, necessitano infatti di strutture adeguate sul territorio regionale e soprattutto di personale che risponda, mediante specifica formazione, ai bisogni dei pazienti inguaribili".
Roberto Carcione

(12 marzo 2002)

> torna alla Prima Pagina


Ateneonline
(www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina