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020226gen
Il sonno preserva
l'intelligenza
Esperimenti su uomini e animali hanno dimostrato che
dormire poco mette a rischio il potenziale
intellettivo
Il saggio consiglio "dormici
sopra" trova un attendibile fondamento scientifico nelle
ricerche del Massacchusetts Institute of Technology.
"L'erosione del tempo dedicato al sonno, che è tipica
della vita moderna - spiega, infatti, Robert Stickgold -
può mettere seriamente a rischio il nostro potenziale
intellettivo".
Stickgold, che ha presentato i risultati delle proprie
esperienze al convegno annuale dell'American Association for
the Advancement of Science, ha citato numerosi esempi a
sostegno delle sue teorie. "Molti pianisti trovano che
dormire sopra una certa musica ne migliora l'esecuzione il
giorno dopo. E nello stesso modo, in laboratorio, la
capacità di una serie di soggetti di svolgere
attività che richiedono destrezza e precisione
migliora del 20 per cento, se gli esercizi avvengono dopo
aver dormito per una notte e dopo aver appreso le tecniche
da applicare. E più ci si dorme sopra, meglio si
lavora".
Secondo Stickgold, durante il sonno, il nostro cervello si
impegna in un processo di ripetizione, ristrutturazione e
riclassificazione di quanto ha registrato, in modo da
funzionare meglio il giorno seguente.
Lo stesso processo si ripete negli animali: gli uccelli
giovani ripetono, infatti, durante la notte, mentre dormono,
il canto che hanno appena imparato.
I neuroni attivi nei primi tentativi di canto si attivano
automaticamente durante la notte e "gli uccellini,
cioè, sognano di cantare".
Gesualdo Nasca
(26 febbraio 2002)
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Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
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