Testata giornalistica dell'Università degli Studi di Palermo. - ateneo@unipa.it


www.ateneonline-aol.it
portale d'informazione
dell'Università degli Studi
di Palermo

 > Prima pagina <

LE SEZIONI

Attualità
> News
>
L'edicola online
>
Novità in mediateca
>
I grandi temi

Cronaca universitaria
> L'editoriale
>
L'opinione
>
Università
> e mondo del lavoro
>
Dentro l'Ateneo
>
I Dipartimenti
>
Le Facoltà
>
Il Policlinico Universitario
>
La ricerca universitaria
>
La voce degli studenti
>
L'Opera universitaria
>
Il sito www.unipa.it

Sport, viaggi
e tempo libero

> Sport | CUS
> Turismo |
CTS
> Tempo libero |
CRAL

Cultura e spettacoli
> Attività culturali
> e congressuali
>
Cinema, radio, tv
>
Musei e mostre
>
Teatro
>
Musica

Rubriche
> Secolo postmoderno
>
Media e dintorni

 

Informazione e salute


020226gen
Il sonno preserva l'intelligenza
Esperimenti su uomini e animali hanno dimostrato che dormire poco mette a rischio il potenziale intellettivo

Il saggio consiglio "dormici sopra" trova un attendibile fondamento scientifico nelle ricerche del Massacchusetts Institute of Technology.
"L'erosione del tempo dedicato al sonno, che è tipica della vita moderna - spiega, infatti, Robert Stickgold - può mettere seriamente a rischio il nostro potenziale intellettivo".
Stickgold, che ha presentato i risultati delle proprie esperienze al convegno annuale dell'American Association for the Advancement of Science, ha citato numerosi esempi a sostegno delle sue teorie. "Molti pianisti trovano che dormire sopra una certa musica ne migliora l'esecuzione il giorno dopo. E nello stesso modo, in laboratorio, la capacità di una serie di soggetti di svolgere attività che richiedono destrezza e precisione migliora del 20 per cento, se gli esercizi avvengono dopo aver dormito per una notte e dopo aver appreso le tecniche da applicare. E più ci si dorme sopra, meglio si lavora".
Secondo Stickgold, durante il sonno, il nostro cervello si impegna in un processo di ripetizione, ristrutturazione e riclassificazione di quanto ha registrato, in modo da funzionare meglio il giorno seguente.
Lo stesso processo si ripete negli animali: gli uccelli giovani ripetono, infatti, durante la notte, mentre dormono, il canto che hanno appena imparato.
I neuroni attivi nei primi tentativi di canto si attivano automaticamente durante la notte e "gli uccellini, cioè, sognano di cantare".
Gesualdo Nasca

(26 febbraio 2002)

> torna alla Prima Pagina


Ateneonline
(www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina