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Informazione e salute

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Per le leucemie nuove speranze con i trapianti
Arriva da Genova una nuova speranza per la cura delle leucemie; una scoperta che potrebbe aprire una nuova strada per aumentare l'efficacia dei trapianti di midollo

Arriva da Genova una nuova speranza per la cura delle leucemie; una scoperta tutta italiana che tenta una nuova strada per aumentare l'efficacia dei trapianti di midollo. "Abbiamo individuato un fenomeno inaspettato", ha spiegato Lorenzo Moretta, direttore scientifico del Gaslini e autore dello studio insieme a Giovanni Melioli e Guido Ferlazzo dell'Istituto tumori di Genova, e Ralph Steinman, della Rockefeller University, "si è scoperto cioè che due tipi di cellule immunitarie riescono a interagire tra loro in modo da innescare una risposta più efficace contro le cellule tumorali".
Le cellule in questione sono le "natural killer", (di cui Moretta si era già interessato) che messe in contatto con le cellule "sentinelle" del sistema immunitario, si moltiplicano velocemente. "Il perché del fenomeno è da scoprire - ha continuato Moretta - ma questa proliferazione ha una grande importanza pratica, perché potenzia l'attività delle cellule Nk contro quelle tumorali".
Per il momento l'attività è stata osservata, in laboratorio, su cellule leucemiche, ma presto verrà intrapresa una sperimentazione su malati di leucemia mieloide, per migliorare il trapianto di midollo, relativamente alle principali complicanze possibili: la ricaduta e la reazione di rigetto. "Nel primo caso il disporre di un maggior numero di cellule Nk permette, dopo il trapianto di midollo, di eliminare le eventuali cellule malate rimaste in circolazione, evitando così delle ricadute. Nel caso della reazione di rigetto, invece, abbiamo visto che le cellule Nk del paziente possono eliminare le cellule dendritiche, bloccando così il rigetto innescato dai linfociti T", ha concluso Moretta.
Fatima Pace

(20 febbraio 2002)

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