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Attualità
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020131mule Allarme polveri: tutta Palermo è a rischio La soglia di allarme è stata superata di molto. In testa piazza Unità d'Italia. Ma alcune zone non sono monitorate dalle cabine di rilevamento, come la circonvallazione, viale Strasburgo e viale Lazio L'emergenza inquinamento
tocca ormai tutta la città. Ieri, le sette centraline
dell'Amia hanno rilevato valori delle polveri sottili
nell'aria al di là dei limiti imposti dalla legge. La
soglia di allarme prevista, 40 microgrammi per metro cubo di
media annua, è stata superata ancora una volta in
piazza Unità d'Italia, in cui la centralina ha
registrato 72 microgrammi. Di poco inferiori i dati che
arrivano da piazza Castelnuovo , in cui si registrano 58
microgrammi, da via Belgio e piazza Giulio Cesare, in
entrambi i casi con 55 microgrammi. In piazza Torrelunga e
in piazza Indipendenza si è toccata quota 50, mentre
per la prima volta anche Boccadifalco fa segnare valori
sopra il limite, con 41 microgrammi per metro cubo. Il vento
di martedì, invece, ha fatto abbassare i livelli del
monossido di carbonio e del biossido di azoto, che il giorno
precedente avevano superato la soglia limite di tre punti. I
dati sono allarmanti, anche se parziali. I palermitani, in
particolare quelli che vivono in zone ad alta densità
di traffico ma lontani dalle centraline di rilevamento,
esprimono forti perplessità sul fatto che i controlli
vengano effettuati quotidianamente soltanto in sette punti
della città. Infatti, le cabine di rilevamento sono
assenti nella circonvallazione, in viale Lazio, in viale
Strasburgo, grande arterie, in cui l'aria diventa
irrespirabile soprattutto nelle ore di punta. Se non
è possibile aumentare il numero dei rilevatori fissi,
alcuni cittadini palermitani suggeriscono di attrezzare
alcuni mezzi mobili, camper ad esempio, per campionare le
zone come viale Lazio, viale Regione Siciliana e tutte
quelle strade dove si registra un alto tasso di
traffico.
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