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Attualità


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Telefonini, dal 2003 i numeri saranno nell'elenco
Il numero del cellulare, ma anche quelli di rete fissa dei nuovi gestori, entreranno a far parte del nuovo elenco telefonico, che cambierà completamente "look". Naturalmente per chi lo vorrà sarà garantita la privacy

I numeri di cellulare non saranno più un segreto. Nel 2003 compariranno per la prima volta nell'elenco telefonico anche i telefonini. Quando ormai il 65% delle famiglie italiane possiede un apparecchio portatile e il 31% ne ha almeno due, gli elenchi si aggiornano. Oltre ai numeri Tim nelle pagine bianche saranno indicati anche quelli della altre compagnie telefoniche. Una piccola rivoluzione che comunque riguarderà anche i telefoni fissi; nell'elenco infatti compariranno anche i numeri degli altri gestori oltre che quelli della Telecom. Il progetto dovrà passare proprio oggi al vaglio dell'Authority per le comunicazioni che ne sancirà tempi e modi. Naturalmente continuerà ad essere garantita, proprio come accade oggi per i telefoni fissi, la privacy. Chi lo desidererà , infatti, potrà fare a meno di rendere pubblico il proprio numero di telefonia mobile.
Insomma tra due anni l'elenco telefonico diventerà una guida unica e generale: potrà essere consultata per trovare i numeri dei telefoni di casa e d'ufficio e, appunto, dei cellulari. E non saranno indicati, rigorosamente in ordine alfabetico, soltanto gli abbonati Telecom o Tim, ma anche quelli degli altri gestori di rete fissa e mobile. Di certo, il nuovo elenco sarà ben più voluminoso e pesante dell'attuale. Continuerà tuttavia a essere fornito gratuitamente, limitatamente alla rete urbana di appartenenza e, per gli appassionati di Internet, sarà disponibile anche in rete.
Le novità saranno molte. Non solo sarà svelato il mistero dei telefonini, ma cambierà, tanto per fare un esempio, anche l'"avantielenco". Le pagine iniziali in cui sono indicati i numeri utili e di urgenza, cioè, dovranno contenere i numeri dei servizi di tutti gli operatori telefonici e non solo, quindi, di Telecom. Tutti dovranno avere lo stesso spazio e lo stesso rilievo, anche da un punto di vista grafico. Il primo passo del progetto sarà la creazione di un unico database , vale a dire di un solo grande archivio di numeri telefonici che chiunque potrà consultare facendone richiesta. Quindi sarà definito, sulla base delle linee indicate dall'Authority, un accordo quadro fra i vari soggetti titolari dei servizi telefonici per la gestione del database. Potrebbe essere una gara su base provinciale (ma l' Authority deciderà solo oggi le procedure), a determinare chi si assicurerà la gestione del nuovo elenco telefonico. Che dunque sarà liberalizzato, aprendo alla concorrenza un business che grazie alla raccolta pubblicitaria è molto ricco.
"Il mercato è già liberalizzato", ha affermato ieri Enrico Bondi, presidente della Seat, che non vuole sentir parlare di "gare" tanto meno su base provinciale e che ritiene che la battaglia per gli elenchi si debba svolgere sul campo, dando la vittoria al migliore. La battaglia peraltro vede proprio il colosso Seat che, come si è detto, potrebbe trovarsi ad abbandonare il suo monopolio sugli elenchi della Telecom, a contrastare la concorrenza di altri operatori. Innanzitutto quella di Pagine d'Italia, società del gruppo Mondadori-Fininvest che edita «Pagine utili», oppure una serie di concessionarie minori e di editori italiani e stranieri. L'obiettivo del progetto dell'Authority è di consentire che i servizi di guida telefonica possano essere forniti da qualunque operatore. Perché ciò avvenga è necessario che il database unico possa essere consultato da ciascuno di essi liberamente e a condizioni eque e non discriminatorie.
Roberto Carcione

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