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Bimbi aggressivi? E' colpa dei telegiornali
Allarme bambini davanti al piccolo schermo. L'informazione dei tg, secondo gli psicologi, è troppo violenta, più dei cartoni giapponesi. E i bimbi crescono aggressivi o troppo impauriti

I telegiornali peggio di Dragonball e Ken il guerriero: all'interno dei palinsesti tv, secondo psicologi e pedagogisti, sarebbero proprio i Tg i programmi più violenti e pericolosi per i bambini. Molto peggio dei cartoni giapponesi e dei film alla Rambo.
Gli esperti, quindi, non hanno dubbi: per sette su dieci il grado di attenzione della tv nei confronti dei più piccoli in quest'ultimo anno è decisamente diminuito, tanto che, dicono, la cosiddetta fascia protetta è ormai inutile. E questa tv, avvertono gli psicologi, rende i bambini più aggressivi o, al contrario, sempre più impauriti. E' quanto emerge da una ricerca di .COM, la testata specializzata in marketing e comunicazione diretta da Marco Barbieri, con il coinvolgimento di circa cento fra psicologi, pedagogisti ed educatori e che verrà pubblicata domani.
''Sicuramente esiste ormai un abuso della tv nei confronti dei bambini - sostiene lo psicoterapeuta Raffaele Morelli - La eccessiva esibizione di morte in tv suscita nei più piccoli dei fantasmi anche pericolosi. Le immagini, poi, arrivano con una tale velocità che non si ha quasi mai neanche il tempo di spiegarle''. Il 71% di psicologi ed esperti è convinto che in quest'ultimo anno la tv sia stata meno attenta ai bambini rispetto al passato e solo il 15% ritiene che i contenuti siano rimasti gli stessi. E l'elemento più pericoloso per l'esposizione dei piccoli davanti allo schermo sono state senza dubbio le troppe immagini di eventi terroristici. La pensa così il 34% degli intervistati. Immagini di questo tipo sono più nefaste, dicono psicologi ed educatori, di quelle della real tv in stile "Grande Fratello" (considerate le peggiori dal 21% degli intervistati) e di quelle che esibiscono troppo nudo (18%). E sotto accusa finiscono i tg. Il 55% degli esperti, infatti, ritiene i telegiornali le trasmissioni più negative in assoluto nell'attuale programmazione televisiva. Al secondo posto ci sono i contenitori pomeridiani, bocciati dal 42% degli intervistati e al terzo i programmi del genere Real tv (35%). Solo al quarto posto per ordine di pericolosità, col 29% delle segnalazioni, i cartoni animati violenti, in particolare quelli giapponesi, un nome per tutti Dragonball, che superano di poco i talk show (26%). Vengono, poi, nell'ordine, i film (23%), gli show e i varieta' di prima serata (21%), gli spot pubblicitari, che solo il 16% degli psicologi ritiene pericolosi per i bambini, e, a chiudere, le fiction e le soap opera (13%). A questo proposito il 78% di psicologi e pedagogisti non ha dubbi sottolineando come una maggiore autocensura da parte dei responsabili dei programmi sia perlomeno auspicabile. 
''Dall'11 settembre in poi al Movimento Bambino, la fondazione che dirigo, abbiamo ricevuto oltre 1800 lettere che testimoniano questa situazione drammatica - afferma la psicologa Maria Rita Parsi - Le immagini di orrore che i bambini hanno introiettato sono proprio le immagini della tv. Da Uno Mattina ai tg della sera è  tutta un'inondazione di immagini terrificanti. La fascia protetta non esiste e tutto ciò che per pudore non è stato mostrato i bambini lo hanno immaginato e canonizzato dentro di loro, automaticamente. Non si tratta, ovviamente, di rinunciare all'informazione ma di finirla con questo bombardamento quotidiano. E i genitori sono altrettanto responsabili quando non limitano la sovraesposizione dei loro bambini davanti alla tv. Quali le conseguenze di questa tv pulp sui bambini? Presto detto: l'aumento dell'aggressività (26%), la crescita esponenziale delle paure -dei terroristi, delle malattie ecc- (23%), una pericolosa sottovalutazione della violenza e della morte (20%). E il concetto di fascia protetta invocato dalla Parsi, secondo l'88% degli esperti non viene piu' assolutamente rispettato.
Roberto Carcione

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