|
|
|
|
Cultura
|
|
|
011130modi
Mostre: permanente di Pippo
Rizzo a Palermo
Oltre sessanta
opere dell'artista Pippo Rizzo, uno dei protagonisti del
movimento futurista e del Novecento siciliano, saranno
esposte stabilmente dal primo dicembre a Palermo, nei saloni
di Villa Zito che la Fondazione Banco di Sicilia, sponsor
unico dell'evento, ha dedicato al Maestro
La nuova collezione è frutto di una donazione della
figlia dell'artista, Alba Rizzo Amorello, che ha regalato
alla Fondazione un piccolo nucleo di opere: olii, incisioni,
arredi e disegni.Tra gli arredi, anche il salottino
futurista (esposto per la prima volta a Taormina nel 1928
in occasione della Prima Mostra Internazionale di Arte
Decorativa), ideato dal Maestro siciliano per le "visite
brevi''. ''Su quel divanetto - ricorda sorridendo la figlia
- gli ospiti certamente non potevano sostare a lungo. E'
per le visite brevi, diceva mio padre, per scoraggiare
quelli che arrivano e non se vanno più''. La mostra
permanente, curata dai critici Maria Reginella e Sergio
Troisi secondo il progetto espositivo di Francesco
Bucchieri, documenta i diversi periodi (dal 1915 al 1961)
della produzione di Pippo Rizzo, dalle opere giovanili al
periodo futurista, dai manufatti della Casa d'Arte alle
opere degli anni Cinquanta, comprendenti il periodo dei
''paladini'' e degli ''omaggi ai pittori contemporanei'',
in cui il Maestro si esprime con ironia poetica popolare e
colta insieme. Tra le opere prodotte negli anni Trenta il
''Ritratto di Guttuso'' (1930), il ''Risveglio dell'Etna''
(1934), ''Donna sulla soglia'' (1935) e il ''Ritratto'' di
giovane donna del 1936. Nato a Corleone nel 1897, Pippo
Rizzo iniziò i suoi studi con lo zio Domenico
Trentacoste, prima di trasferirsi a Palermo dove
all'Accademia di Belle Arti ebbe tra i suoi maestri Ettore
De Maria Bergler. Dal '19 al '22 Rizzo soggiornò a
Roma frequentando gli esponenti più importanti del
futurismo italiano tra cui Balla, Dottori, Depero e
Prampolini. Di ritorno in Sicilia, strinse amicizia con gli
artisti Giovanni Varvaro e Vittorio Corona con i quali
costituì, a partire dal 1925, quella pattuglia di
futuristi siciliani che rappresentò un importante
elemento di rottura per l'ambiente artistico locale. Sono
gli anni del progressivo inserimento nei circuiti espositivi
nazionali e internazionali, sancito dalla partecipazione
alla Biennale di Venezia del 1926 e del 1928 e, nel 1927,
alla rassegna di Berlino ''Die Abstrakten'', ma anche di
un'intensa attività in Sicilia, che ha i suoi momenti
più significativi nella Mostra d'Arte Futurista
inaugurata nel '27 a Palermo. Nel dopoguerra
l'attività espositiva assume carattere più
circoscritto. Dal '60 al '62 Pippo Rizzo è chiamato a
dirigere l'Accademia di Belle Arti di Roma, poco prima di
spegnersi a Palermo nel 1964. La nuova collezione permanente
potrà essere visitata dal lunedì al
venerdì dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 17. Il
sabato l'esposizione delle opere di Pippo Rizzo sarà
aperta solo di mattina.
Monica Diliberti
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore
responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina
|