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Attualità
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011121rocar
Parte da GovNet la difesa
contro i "talebani-online"
Gli esperti
stanno valutando l'ipotesi di creare una rete separata per
connettere gli uffici pubblici e le funzioni strategiche.
Sarebbe un provvedimento necessario per difendersi dai
"nemici invisibili" e dagli hackers
Una rete "riservata" alla
quale affidare tutte le comunicazioni importanti relative
alle operazioni strategiche senza pericolo di
intercettazioni indesiderate. Dopo lo choc dell'11
settembre, dopo i numerosi provvedimenti adottati relativi
alla sicurezza dei voli, dopo l'idea di vaccinazioni di
massa per prevenire attacchi biologici, adesso negli Usa si
pensa a prevenire quella che potrebbe essere una vera e
propria "catastrofe digitale" creando una nuova rete,
GovNet
Pur se ancora poco considerati, infatti, gli effetti di
intercettazioni sul web sarebbero devastanti per il
funzionamento del sistema occidentale, che ormai si affida
alla Grande Rete per governare ogni processo, sia
comunicativo sia operativo. Nel clima di emergenza di queste
settimane e' stato lanciato un appello agli hackers perche'
si schierino a difesa di Internet contro le temute
incursioni dei "talebani-online".
Ma la soluzione prospettata da Richard Clarke, esperto di
controterrorismo da poco nominato consigliere del presidente
Bush per la sicurezza cybernetica, è molto piu'
ambiziosa: creare GovNet, un network separato da Internet
per connettere gli uffici pubblici e le funzioni
strategiche, in grado di difendersi meglio da coloro i quali
fossero intenzionati a ostacolare le attività
federali e i servizi regolati centralmente, dalle aziende
elettriche a quelle idriche, dalle telecomunicazioni al
traffico aereo. Tecnicamente, l'idea consiste nella
predisposizione di "autostrade private online" tenute sempre
chiuse all'uso di computer privati. "Andrebbero strettamente
controllate e monitorate a tempo pieno - ha spiegato
l'esperto in un'intervista - e ci sarebbe cosi' la
possibilita' di individuare immediatamente eventuali virus e
di bloccarli".
L'idea di Clarke, però, sta sollevando qualche
critica. Dal mondo di Internet si teme infatti il fenomeno
della proliferazione della privatizzazione dei canali, che
farebbe venir meno il principio della universalità
della Rete. Ma secondo il consigliere di Bush, GovNet non
dovrebbe sostituire Internet ma affiancarlo solo per quelle
informazioni e funzioni considerate sensibili, lasciando in
piedi la struttura di comunicazioni attuale.
Sarà probabilmente il verdetto delle casse pubbliche,
in affanno per la recessione e per le superspese militari e
della ricostruzione, a dare il via libera o lo stop
alla istituzione di GovNet.
Roberto Carcione
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore
responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
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