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Attualità
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011411sili Agraria / Iniziano le lezioni tra topi e caos Gli studenti in rivolta all'avvio delle lezioni, già due volte posticipato. La facoltà di Agraria
ha finalmente riaperto i battenti lunedì scorso.
L'esordio, nonostante il ritardo di due settimane, è
stato disastroso. Appena arrivati gli universitari si sono
raccolti attorno le bacheche in cerca di qualche
informazione, ma non ce n'erano. Mancava tutto: i giorni dei
corsi, gli orari e il luogo delle lezioni, il nome dei
docenti. Ma i veri problemi sono altri: le lezioni si
tengono in ex scantinati, senza finestre, adibiti ad aule
dove mancano tutte le misure di sicurezza; l'unico bagno
è senza porte, manca la carta igienica e le pulizie
non vengono mai fatte; i topi seguono i corsi assieme agli
studenti, stipati sottoterra, che seguono rigorosamente
all'impiedi (se trovano posto). Un manifesto è appeso
ad Agraria: "Gli alberi più studiati sono quelli
genealogici. Noi studenti veniamo trascurati nel nome
dell'unica logica che alimenta questa struttura: quella dei
baroni e del nepotismo". Secondo gli iscritti alla
facoltà la causa di tanti disagi è, infatti,
la maggiore attenzione da parte dei professori a piazzare
parenti e amici nei dottorati di ricerca piuttosto che
curarsi degli studenti. Il preside di Agraria, Riccardo
Sarno, è comunque fiducioso nell' imminente ritorno
alla normalità e garantisce maggiori servizi per il
futuro.
Ateneonline
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