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Attualità
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011011raan L'ombra della censura sulle tv americane Il caso è scoppiato dopo che la Cnn ha trasmmesso il video del portavoce di Osama Bin Laden, subito bloccato per ordine delle autorità federali in quanto suscettibile di "favorire i terroristi". L'emittente di Atlanta d'ora in poi trasmetterà solo su autorizzazione governativa. Non sono state le ultime
ventiquattro ore di estenuante pressing governativo a
convincere la Cnn a rilasciare la nota nella quale comunica
che, per quanto riguarda la trasmissione di materiale che
possa facilitare i terroristi, "prenderà in
considerazione le direttive delle autorità". La
pressione del governo federale sull'attività della
più famosa emittente all news del mondo era
cominciata all'indomani dell'11 settembre e si era limitata
però ad un generico richiamo alla
responsabilità per tutti gli organi di informazione.
Ieri invece è stata una vera e propria valanga di
telefonate da Washington a convincere l'emittente a non
rimandare in onda il filmato delle dichiarazioni del
portavoce di Bin Laden. Nel video il rappresentante di Al
Quaeda annuncia altri e più gravi lutti per gli Stati
Uniti. La Cnn, che aveva pagato a caro prezzo il materiale
dalla tv del Quatar Al Jazzera, ha subito acconsentito alla
richiesta governativa facendo sparire il fimato anche dal
sito internet. La buona volontà dell'emittente
è stata premiata dal segretario di stato americano
Colin Powell, che ha ringraziato pubblicamente la rete per
il suo gesto di responsabilità. Secondo Powell,
infatti, i filmati potrebbero contenere segnali in codice
per i terroristi ed è per questo che al momento sono
all'esame degli esperti della Cia. Il quadro complessivo
della azione governativa sui media è completato dalle
telefonate che il consigliere alla sicurezza nazionale Rice
ha personalmennte fatto ieri alle redazioni dei principali
organi di informazione nazionali: la Rice ha raccomandato
una certa cautela nel fare informazione sui proclami di Bin
Laden e dei suoi.
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