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Ortoflorofrutticoltura: la scienza mette radici
Il Corso di laurea in
Scienze dell'ortoflorofrutticoltura nasce per dare risposte
concrete a un settore dove è sempre più
richiesta una formazione di tipo universitario, che fino a
questo momento non è stata fornita come formazione
specifica.
Quando si parla di progresso
e di evoluzione dell'umana cultura, l'immaginario collettivo
è il più delle volte deviato verso visioni che
innalzano il regno dell'elettronica, della robotica, della
megaimpiantistica o dell'infinitamente piccolo a un vero e
proprio tempio del sapere. Sembra che a volte l'uomo
dimentichi che la sua storia, e ancor di più il suo
futuro, è legata a doppio filo con i progressi e le
innovazioni che è capace di apportare nel vasto mondo
della produzione agricola. Nuovi approcci, tecniche e
risultati vengono costantemente prodotti da questo settore,
e contemporaneamente nuovi pericoli sorgono quando si fa un
uso distorto della terra. Un'opinione pubblica più
attenta è il primo passo verso standard qualitativi
più elevati, e la formazione di professionisti
esperti nei vari comparti della produzione agricola è
un ulteriore passo avanti.
L'attivazione del nuovo corso di laurea triennale in
"Scienze dell'ortoflorofrutticoltura", organizzato in
semestri nei quali sono distribuiti ventidue insegnamenti
dimostra come la facoltà di Agraria sia capace di
cogliere le dinamiche soggiacenti alle trasformazioni dei
bisogni della società civile e offrire delle risposte
che coniughino pertinenza ed efficacia, ovviamente dal punto
di vista della formazione.
Per conoscere meglio questo corso che nasce ci siamo rivolti
al professor Rosario di Lorenzo, fino all'anno scorso
presidente del corso di laurea in Scienze e tecnologie
agrarie e del diploma universitario in Viticoltura ed
enologia, con sede a Marsala.
"Siamo stati mossi -afferma il professore Di Lorenzo- dalla
necessità di dare una risposta formativa a quella che
è una grossa potenzialità del nostro
territorio. Il settore produttivo cui si fa riferimento
è di fondamentale importanza nell'ambiente
mediterraneo; prova ne è lo spostamento di grossi
comparti dell'ortoflorofrutticoltura da nord verso sud.
Ciò avviene sia per le peculiarità del
territorio, che per la vocazionalità verso questo
tipo di produzione, sia essa protetta, cioè in serra,
che in pieno campo. Queste peculiarità vanno
valorizzate attraverso un ulteriore approfondimento di
competenze didattiche e scientifiche, con percorsi di
formazione mirati, esperienze di laboratorio e nuovi
programmi di ricerca.
Inoltre questo corso ha la potenzialità di diventare
un punto di riferimento per i Paesi del Mediterraneo,
specialmente per quelli dell'area del Maghreb, con alcuni
dei quali sono già in corso attività di
ricerca in comune e in alcuni dei quali, come la Tunisia e
l'Algeria, hanno trovato occupazione diversi nostri
laureati." Sarà mantenuto il percorso di formazione
universitaria che caratterizza il profilo dell'agronomo,
focalizzando maggiormente gli aspetti che riguardano il
settore orticolo, floricolo e frutticolo, che ne
costituiscono le discipline caratterizzanti. Tra queste
ritroviamo: Arboricoltura generale, Orticoltura di pieno
campo e in ambiente protetto, Floricoltura, Frutticoltura
delle aree tropicali e subtropicali, Qualità e
sicurezza degli alimenti. Quest'ultima disciplina, in
particolare, trova la sua ragione di esistere nella
determinazione di offrire maggiori garanzie ai consumatori,
andando a studiare quelli che sono i dispositivi di
sicurezza applicati durante tutto il processo di produzione,
sia là dove si tratta di alimenti destinati a
trasformazione che al consumo fresco.
Non mancano inoltre i momenti riservati al tirocinio, dagli
stage alle attività sul campo, che saranno
indispensabili agli studenti per una piena conoscenza dei
problemi del comparto.
"È un settore -spiega il professore Di Lorenzo- in
cui le innovazioni sono all'ordine del giorno e la
formazione deve mirare soprattutto a fornire il metodo e gli
strumenti, affinché i futuri laureati possano seguire
e interpretare la dinamicità del comparto. È
una di quelle lauree che hanno senso compiuto, che
permettono direttamente l'ingresso sul mercato del
lavoro".
Gianpiero
Caldarella
(Nella foto,
la sede di Agraria in viale delle Scienze)
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