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010925gica
Professionisti dell'ambiente:
dalla tutela alla valorizzazione
Il percorso di studi
triennale si conclude con la completa formazione di tecnici
pronti a operare, ma chi vorrà potrà
proseguire con i due anni che portano alla specializzazione,
volta all'approfondimento dei temi relativi alla
valorizzazione del territorio.
Uno dei nuovi corsi di
laurea triennali attivati dalla facoltà di Agraria
è quello in "Tutela e valorizzazione del territorio
agro-forestale in ambiente mediterraneo". Per conoscere le
ragioni della nascita, l'identità e gli obbiettivi di
questo nuovo corso, organizzato in semestri nei quali sono
distribuiti ventidue insegnamenti, ci siamo rivolti al
professore Giuseppe Barbera, fino all'anno scorso presidente
del corso di laurea in Scienze forestali e ambientali.
"L'idea di questo nuovo corso di laurea -afferma il
professore Barbera- nasce dalla volontà di
approfondire alcuni temi presenti nel vecchio corso di
laurea in Scienze forestali e ambientali. Abbiamo attivato
questo corso perché crediamo sia necessario creare
per l'ambiente siciliano figure di tecnici esperti nella
difesa idrogeologica del territorio agrario e forestale. Il
vecchio corso ha caratteristiche spiccatamente
selvicolturali, occupandosi di problematiche quali la
gestione di suoli forestali, la difesa delle foreste, i
processi di rinaturalizzazione, la gestione e pianificazione
delle aree protette, la prevenzione degli incendi e altro
ancora. Partendo da queste considerazioni il nuovo corso
approfondisce i temi relativi alla difesa del suolo,
fornendo gli strumenti per ingaggiare una lotta contro
quelli che sono i pericoli, come le frane o la
desertificazione."
"A un anno dalla tragedia di Soverato in Calabria -continua
Giuseppe Barbera-, è indubbio che la difesa del suolo
è un tema importantissimo per la sicurezza e lo
sviluppo del Paese. Un altro problema rilevante può
essere quello delle dighe, e delle questioni derivanti dalla
gestione delle acque, che se sono in eccesso espongono il
territorio al pericolo di frane, se in difetto creano
l'allarme siccità, che in Sicilia conosciamo
bene."
Tra gli insegnamenti che caratterizzano il percorso
didattico rispetto ai temi della tutela dell'ambiente
ritroviamo: Idraulica e sistemazioni idrauliche,
Conservazione del suolo e Selvicoltura generale.
Ma i "tutori" dell'ambiente non si fermano lì;
concretezza ed etica impongono infatti che la difesa
dell'ambiente costituisca il primo passo verso la sua
valorizzazione.
"Occorre pensare al territorio come risorsa per il
territorio -spiega il professore- e ritenere che tutelarlo
sia un presupposto necessario al suo equilibrato sviluppo.
Per valorizzarlo è necessario difenderlo. Di fatto si
opera per la valorizzazione dei sistemi agro-forestali
tradizionali per l'economia delle aree collinari e montane
siciliane. Un esempio di ciò è la produzione
di piante officinali o della manna che viene raccolta dal
frassino delle Madonie."
A caratterizzare il percorso didattico rispetto ai temi
della valorizzazione sono gli insegnamenti di Dendometria e
assestamento, Colture arboree, Principi di coltivazione
erbacee e tecniche di inerbimento, Economia ed estimo
agroforestale.
Le attività pratiche, seminariali e di laboratorio
hanno poi grande importanza all'interno del percorso
didattico, in quanto forniscono agli studenti quegli
strumenti che consentono di caratterizzare e completare il
loro profilo professionale.
"Le montagne e le colline siciliane -afferma il professore
Barbera- rappresentano i laboratori per coloro che
affrontano questo tipo di studi. Un esempio è
rappresentato dall'accordo con l'Ispettorato provinciale
delle foreste e l'Azienda regionale delle foreste demaniali,
per l'utilizzazione dell'ex caserma dei Carabinieri di
Ficuzza, dove dall'anno scorso si fanno stage settimanali
per gli studenti. Il lavoro che si andrà a profilare
infatti prevede nella maggior parte dei casi il contatto
diretto con il territorio e l'azione sul campo che inizia
proprio con la fase del monitoraggio.
Al termine degli studi sarà possibile trovare
un'occupazione presso gli enti preposti alla tutela del
territorio, come le aziende forestali, le riserve, gli enti
parco e la protezione civile. Inoltre è possibile
esercitare la libera professione, fornendo studi di impatto
ambientale."
Gianpiero
Caldarella
(Nella foto,
la sede di Agraria in viale delle Scienze)
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