|
|
|
010924gica
Una nuova primavera per la Facoltà di
Agraria
Un'offerta formativa
più ricca e diversificata. Gli otto corsi di laurea
attivati dalla Facoltà sono professionalizzanti e ben
si conciliano con la cresciuta attenzione che il tessuto
sociale rivolge alle problematiche relative al mondo
dell'agricoltura e alla tutela dell'ambiente.
È l'inizio di una
nuova stagione per la Facoltà di Agraria. Il nuovo
anno accademico 2001/02 non sarà ricordato solo per
la riforma dei cicli, ma anche per il fiorire di un'offerta
formativa nata sotto il segno della concretezza, sia
perché gli obbiettivi individuati trovano un
immediato corrispettivo occupazionale all'interno di un
mercato sempre più attento alle tematiche ambientali,
sia perché tutti i corsi di laurea attivati "chiudono
il cerchio" rispetto all'area di pertinenza, risultano
cioè pienamente professionalizzanti.
La Facoltà è guidata dal preside Riccardo
Sarno e conta 45 professori ordinari, 37 associati, 41
ricercatori più quattro assistenti con ruolo ad
esaurimento e 80 fra tecnici e amministrativi. L'anno scorso
gli studenti immatricolati sono stati 283, distribuiti nei
due corsi di laurea in Scienze e tecnologie agrarie e in
Scienze forestali e ambientali e nel diploma universitario
in Viticoltura ed Enologia, con sede a Marsala. Per
quest'anno si prevede che il numero degli iscritti aumenti,
in considerazione del fatto che a questi tre corsi, di cui
si è conservato il titolo mutandole in lauree di
primo livello, se ne aggiungono altri cinque. Prendono il
via infatti anche i corsi di laurea triennale in Agricoltura
biologica, Scienze dell'Ortoflorofrutticultura, Impianti e
infrastrutture per l'edilizia, Tutela e valorizzazione del
territorio agro-forestale in ambiente mediterraneo e infine
il corso interfacoltà in Biotecnologie, organizzato
grazie alla sinergia con Medicina e Scienze Matematiche,
fisiche e naturali. L'unico corso a prevedere il numero
programmato con 50 iscritti per anno è quello in
viticoltura ed enologia.
"Sono tutti corsi di grande attualità e interesse.
L'offerta formativa -afferma il preside Riccardo Sarno-
è mutata nel senso che è più ampia e
diversificata, ma nel contempo mirata a specifici settori
che offrono buone prospettive occupazionali." Non una
scommessa, ma una realtà, come suggerisce il preside
quando mette in relazione il forte sviluppo che
l'agricoltura biologica ha avuto negli ultimi anni con
l'attivazione di un corso di laurea dedicato, unico nel
Meridione e tra i pochi in Italia.
"È la società civile -spiega il preside- che
si orienta verso il biologico, è sensibile al
problema della qualità e della sanità dei
cibi. Di conseguenza all'agricoltura biologica è
stato riconosciuto a livello mondiale, anche dai mercati
finanziari, un ruolo di primaria importanza. Oggi la
richiesta di tecnici nel settore è elevata, sia
nell'assistenza alle aziende, sia nella ricerca, che nella
certificazione di qualità. Inoltre, la Sicilia, di
per sé predisposta per ragioni ambientali e
climatiche a praticare questo tipo di produzione,
sarà arricchita dalla diffusione di questa
cultura."
Un po' come è già successo, del resto. Il
legame col territorio siciliano è nel DNA di questa
facoltà, che, sorta nell'immediato dopoguerra e
insediatasi prima fra tutte al Parco d'Orleans, ha avuto un
ruolo di primo piano nello sviluppo e nella trasformazione
dell'agricoltura siciliana, sino ad allora legata ad
un'impostazione tradizionale e arcaica, quasi da
latifondo.
Un punto di forza della facoltà è
rappresentato dall'ottimo rapporto docenti-studenti, con
frequenti contatti e attività di laboratorio e sul
campo, grazie a convenzioni stipulate con aziende sparse su
tutto il territorio siciliano. Ciò che sarà
necessario implementare, anche in considerazione della
più ricca offerta formativa, è il numero di
aule di piccole e medie dimensioni e di laboratori
didattici.
In costante ascesa, invece, il numero delle donne che si
iscrivono ad Agraria e che esercitano la professione di
agronomo, l'unica attraverso la quale si può
scientificamente cogliere il rapporto tra suolo, clima e
vegetazione.
Gianpiero Caldarella
(Nella foto,
la sede di Agraria in viale delle Scienze)
|
|