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Facoltà di Medicina- Master

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Cure palliative del Sud: ne parla il coordinatore Salvatore Mangione
Lenire il dolore: l'impegno del D.A.R.E.
A Palermo l'unico master per il Sud

"La vera malattia di chi sta morendo è la solitudine e l’angoscia".Salvatore Mangione, direttore del dipartimento Dare (dipartimento di Scienze anestesiologiche rianimatorie e delle emergenze) e coordimatore dei corsi, spiega come preparerà il personale qualificato a sostenere i malati terminali negli "hospice" ospedalieri


Migliorare la qualità della vita del malato terminale. È questo uno degli obiettivi formativi del master di primo livello in Cure palliative diretto dal professore Salvatore Mangione direttore del dipartimento Dare (Dipatimento di Scienze anestesiologieche rianimatorie e delle emergenze) del Policlinico di Palermo.
“Questo master è il quarto in Italia e l’unico del Sud. – precisa il professore Mangione - Gli altri si svolgono nelle città di Milano, Pavia e Roma”.
Chi può partecipare?
"I master di primo livello sono rivolti a personale con laurea semplice o con alcune lauree specialistiche in Infermieristica. Il Senato accademico ha autorizzato ad aprire il master di primo livello anche ai laureati in Farmacia e Chimica".
Come si articola il corso?
"I docenti svolgono lezioni frontali, a piccoli gruppi e attività seminariale pari a 250 ore,  e più 750 ore di tirocinio pratico presso strutture dedicate ed a domicilio dei pazienti in trattamento, effettuato con l’ausilio di adeguato tutoraggio, più 500 ore di auto-apprendimento. Il totale dei crediti formativi complessivi è di 60, suddivisi in 8 moduli didattici ciascuno con propri obiettivi specifici: Cure palliative e malato terminale, Fisiopatologia del paziente pre-terminale e terminale in fase avanzata, Dolore–fisiopatologia e clinica, Trattamenti palliativi, Problematiche relazionali, Aspetti psicologici e socio – familiari, Bioetica e diritto, Organizzazione dei servizi e management”. 
Quali sono gli obiettivi del master?
"Oltre all’insegnamento di materie quali la farmacologia, la gestione delle crisi a domicilio, il processo biologico del morire. S’insegna anche a supportare la famiglia nell’elaborazione del lutto, si continua perciò a dare un supporto alla famiglia che in questo caso è un supporto sociale. Le cure palliative sono un’espressione della medicina che ha molta umanizzazione e un po’ meno di medicalizzazione, meno biotecnologie, meno terapie aggressive e invasive e più supporto umano, che è quello che manca a questi malati. La vera malattia di chi sta morendo è la solitudine e l’angoscia. Si devono alleviare oltre al dolore, la nausea, il vomito, il senso di repulsione per il cibo devono anche cercare di dare un po’ di calore umano. Uno dei nostri obiettivi è quello d’insegnare una buona analgesia. Molti dei nostri malati soffrono di dolore perché sono portatori di tumori in uno stato avanzato. I tumori maligni per un 75 per cento dei casi hanno come sintomo il dolore per l’infiltrazione neoplastica. Perciò il trattamento del dolore è un notevole guadagno sotto il profilo della qualità della vita".
Per iscriversi cosa deve fare uno studente?
"Per il master di primo livello si deve pagare 1000 euro annui. Quest’anno c’è la possibilità di avere dei “bonus” perché noi chiediamo a enti il riconoscimento di alcune borse di studio. Noi facciamo una graduatoria per coloro che vogliono entrare. Essa serve per cercare di dare ai più meritevoli la possibilità di fruire di borse di studio Ci sono a disposizione 5000 euro di fondi, che provengono da donazioni liberali. Tremila andranno per il master di primo livello: ai primi in graduatoria verranno  perciò assegnati 750 euro annui".
Come fate la graduatoria?
"Viene stilata in base ai titoli e con un colloquio motivazionale".
Da chi viene svolto il tutoraggio degli studenti?
"Il tutoraggio viene fatto sia dai docenti che fanno parte del consiglio, sia da tutti i dirigenti sanitari medici che lavorano nei reparti dove gli iscritti al master devono fare il loro tirocinio. Se vengono qui al Policlinico c’è l’Utsi (Unità di terapia per soggetti inguaribili) ci sono dei dirigenti medici del servizio sanitario nazionale, i quali seguono i ragazzi iscritti al master".
In quali strutture sanitarie vengono svolte a Palermo le attività del master?
"Policlinico, dove ci sono tre posti letto, e la casa di cura La Maddalena, specializzata in malattie oncologiche che ha a disposizione un ‘hospice’ con otto posti letto".
Ma sono sufficienti undici posti letto?
"Si stima che ogni anno in Sicilia ci sia l’esigenza di assistere almeno cinquantamila malati terminali".
Silvia Iacono

(2 settembre 2004)
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