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Facoltà
di Medicina- Master |
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040831sicApmed
Cure
palliative del Sud: ne parla il coordinatore Salvatore Mangione
Lenire
il dolore: l'impegno del D.A.R.E.
A Palermo l'unico master per il Sud
"La vera malattia di chi sta morendo è la solitudine e
l’angoscia".Salvatore Mangione, direttore del dipartimento
Dare (dipartimento di Scienze anestesiologiche rianimatorie e delle emergenze)
e coordimatore dei corsi, spiega come preparerà il personale qualificato
a sostenere i malati terminali negli "hospice" ospedalieri
Migliorare
la qualità della vita del malato terminale. È questo
uno degli obiettivi formativi del master di primo livello in Cure palliative
diretto dal professore Salvatore Mangione direttore del dipartimento
Dare (Dipatimento di Scienze anestesiologieche rianimatorie e delle
emergenze) del Policlinico di Palermo.
“Questo master è il quarto in Italia e l’unico del Sud. – precisa
il professore Mangione - Gli altri si svolgono nelle città di
Milano, Pavia e Roma”.
Chi può partecipare?
"I master di primo livello sono rivolti a personale con laurea semplice
o con alcune lauree specialistiche in Infermieristica. Il Senato accademico
ha autorizzato ad aprire il master di primo livello anche ai laureati
in Farmacia e Chimica".
Come si articola il corso?
"I docenti svolgono lezioni frontali, a piccoli gruppi e attività seminariale
pari a 250 ore, e più 750 ore di tirocinio pratico presso
strutture dedicate ed a domicilio dei pazienti in trattamento, effettuato
con l’ausilio di adeguato tutoraggio, più 500 ore di auto-apprendimento.
Il totale dei crediti formativi complessivi è di 60, suddivisi
in 8 moduli didattici ciascuno con propri obiettivi specifici: Cure
palliative e malato terminale, Fisiopatologia del paziente
pre-terminale e terminale in fase avanzata, Dolore–fisiopatologia
e clinica, Trattamenti palliativi, Problematiche
relazionali, Aspetti psicologici e socio – familiari, Bioetica
e diritto, Organizzazione dei servizi e management”.
Quali sono gli obiettivi del master?
"Oltre all’insegnamento di materie quali la farmacologia,
la gestione delle crisi a domicilio, il processo biologico del morire.
S’insegna
anche a supportare la famiglia nell’elaborazione del lutto, si
continua perciò a dare un supporto alla famiglia che in questo
caso è un supporto sociale. Le cure palliative sono un’espressione
della medicina che ha molta umanizzazione e un po’ meno di medicalizzazione,
meno biotecnologie, meno terapie aggressive e invasive e più supporto
umano, che è quello che manca a questi malati. La vera malattia
di chi sta morendo è la solitudine e l’angoscia. Si devono
alleviare oltre al dolore, la nausea, il vomito, il senso di repulsione
per il cibo devono anche cercare di dare un po’ di calore umano.
Uno dei nostri obiettivi è quello d’insegnare una buona
analgesia. Molti dei nostri malati soffrono di dolore perché sono
portatori di tumori in uno stato avanzato. I tumori maligni per un
75 per cento dei casi hanno come sintomo il dolore per l’infiltrazione
neoplastica. Perciò il trattamento del dolore è un notevole
guadagno sotto il profilo della qualità della vita".
Per iscriversi cosa deve fare uno
studente?
"Per il master di primo livello si deve pagare 1000 euro annui. Quest’anno
c’è la possibilità di avere dei “bonus” perché noi
chiediamo a enti il riconoscimento di alcune borse di studio. Noi facciamo
una graduatoria per coloro che vogliono entrare. Essa serve per cercare
di dare ai più meritevoli la possibilità di fruire di
borse di studio Ci sono a disposizione 5000 euro di fondi, che provengono
da
donazioni liberali. Tremila andranno per il master di primo livello:
ai primi in graduatoria verranno perciò assegnati 750
euro annui".
Come fate la graduatoria?
"Viene stilata in base ai titoli e con un colloquio motivazionale".
Da chi viene svolto il tutoraggio degli studenti?
"Il tutoraggio viene fatto sia dai docenti che fanno parte del consiglio,
sia da tutti i dirigenti sanitari medici che lavorano nei reparti dove
gli iscritti al master devono fare il loro tirocinio. Se vengono qui
al Policlinico c’è l’Utsi (Unità di terapia
per soggetti inguaribili) ci sono dei dirigenti medici del servizio
sanitario nazionale, i quali seguono i ragazzi iscritti al master".
In quali strutture sanitarie vengono svolte a Palermo le attività del
master?
"Policlinico, dove ci sono tre posti letto, e la casa di cura La Maddalena,
specializzata in malattie oncologiche che ha a disposizione un ‘hospice’ con
otto posti letto".
Ma sono sufficienti undici posti letto?
"Si stima che ogni anno in Sicilia ci sia l’esigenza di assistere
almeno cinquantamila malati terminali".
Silvia Iacono
(2 settembre 2004)
rev anme
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